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	<title>roma &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "roma"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:53:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Dacia Maraini - L’arte di amare]]></title>
<link>http://apienavoce.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:38:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>apienavoce</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Oggi vi propongo una lunga poesia, dura e commovente. Un grido lanciato negli anni 70 (la poesia co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>Oggi vi propongo una lunga poesia, dura e commovente. Un grido lanciato negli anni 70 (la poesia come la raccolta <em>Donne mie</em></strong></span> <strong><span style="color:#ff6600;">sono datate 1974) da Dacia Maraini. Un affresco di una società condizionata prepotentemente da logiche sessiste e a favore del potere maschile, in cui il ruolo della donna è relegato esclusivamente all'ambito familiare, casalingo,</span></strong> <strong><span style="color:#ff6600;">e dove gli spazi sono concessi, marginali e ristretti. Una critica acerba e secca al sistema patricarcale e matrimoniale, alla tradizione, alla pesante eredità-fardello della cultura cattolica ma anche una critica alla passività femminile, all'accettazione dei ruoli imposti e delle regole di padri, mariti, fratelli, figli da parte delle donne. Un appello alla sollevazione e alla ricerca di sè affinchè si prenda coscienza e si lotti per la propria autonomia e per l'affermazione della propria diversità. </span></strong><br />
<strong><span style="color:#ff6600;">E' un testo datato, che ha i suoi anni, certe situazioni possono sembrare impossibili oggi...<br />
Ma non ne sarei tanto sicura. Buona lettura</span></strong></p>
<p><img class="alignnone" src="http://sbloggata.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/11526/femminismo.jpg" alt="" width="395" height="594" /></p>
<p>Ovidio secoli fa insegnava ai maschi<br />
giovani romani, soldati, servi, padroni,<br />
come conquistare le donne, nei teatri,<br />
ai mercati, sotto i portici, al mare, in città.<br />
Li esortava a essere tenaci, furtivi, avidi,<br />
rapaci di furbizia e di galanteria. “Sono le<br />
piccole cose a conquistare le teste leggere<br />
delle donne”, diceva. E poi ancora, invitando<br />
a fare buon uso del vino: “sovente ai giovani<br />
rapì la donna il cuore e fu nei vini come fiamma Amore<br />
dentro la fiamma. Ma non ti fidare troppo<br />
di un lume incerto di lucerna, la notte e il vino<br />
nuocciono al giudizio. Chiedi alla luce se una<br />
gemma è pura, se ben tinta di porpora è una lana,<br />
chiedi al giorno se una donna vale. Ma al buoi,<br />
sappilo, tutte le donne sono belle uguali.</p>
<p class="MsoNormal">Ora io voglio rovesciare le tue parole.<br />
Ovidio Nasone, poeta gentile e nemico.<br />
La tua voce festosa io la faccio mia e dico:<br />
se tra voi, donne mie giocate, c’è<br />
qualcuna che non conosce l’arte dell’amore<br />
legga questi versi, sciolti nell’acqua dell’orgoglio,<br />
e fatta esperta, imponga il suo furore.</p>
<p class="MsoNormal">La mano di una madre selvatica, incontaminata<br />
e secca ci ha guidate vigili al dovere sociale.<br />
<em>La madre tua assolata è una vestale, un carceriere<br />
che ti indica la strada verso il tuo dovere donnesco.</em><br />
Quella mano perversa e gentile che ti ha<br />
lavato la faccia e il sedere, che ti ha imboccato<br />
e pulito, carezzato e punito, quella mano è<br />
<em>la tua nemica più dura perché è una mano di donna<br />
che ti insegna le regole dell’uomo</em>, la mano<br />
attenta e dolce del padrone sulla testa tua<br />
che è sfottuta e tu non lo sai, donna mia cieca<br />
e sorda, ardita e fiacca. Tu scavi nel tuo<br />
ventre di terra un budello senza aria dove<br />
nascondere e nutrire la tua anima asfittica incolore.<br />
Buttiamo via le bende del pudore!<br />
Gettiamo per una volta il dio del sacrificio<br />
nell’immondizia e guardiamoci negli occhi<br />
impauriti e viziosi per troppa servitù, donne mia amate.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Tu che nasci alla conoscenza del dolore<br />
i calzettoni bianchi sotto il ginocchio,<br />
la gonna corta a scacchi, i capelli a coperta<br />
sulle spalle mingherline, a scuola, a casa,<br />
nelle balere e sui motorini dietro al tuo ragazzo.<br />
<em>La tua bandiera è l’indifferenza truffaldina<br />
degli occhi tuoi dolci di camelia affamata</em>.<br />
Delle altre donne non ti importa niente,<br />
il nitore della pelle, il fulgore dei capelli,<br />
il brillio dei denti ti fanno vincitrice senza<br />
fatica e senza guerra, nell’onda naturale dell’età.<br />
<em>E vai e corri e sei beata di essere te perché<br />
ti attacchi al suo torace fertile di maschio<br />
sapendo che ti vuole come vuole il pane,<br />
con serena languida passione, senza amore</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone" src="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/donnevignetta.jpg" alt="" width="416" height="309" /></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Ma è già tutto fissato come in una decalcomania<br />
e tu sei dolce e lui aspro, tu sei molle e<br />
lui è duro, tu sei debole e lui è forte,<br />
e quando ti dice con la sua voce fragile:<br />
<em>"io ti prendo, sei mia”, tu accetti naturalmente<br />
quel suo possesso che è sociale e non naturale,<br />
ruzzolando in un fiato nella degradazione.</em><br />
Gli sei grata per un gelato, per una corsa<br />
in macchina, per una carezza, con umiltà e paura.<br />
E non ti accorgi, mentre succhi quel gelato<br />
di fragole che ti tinge la bocca di violetto,<br />
che ti stai succhiando l’anima, troppo dolce<br />
e fredda e saporita, ma già pronta a sciogliersi, a sparire.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">La corruzione è così facile, pulita e onesta.<br />
Le parole di tua madre, della tua maestra,<br />
delle tue compagne, ti spingono come una<br />
vitella di carne chiara verso la macellazione.<br />
Non si sa quando comincia questa sottile<br />
corruzione dell’integrità umana,<br />
se dentro il ventre buoi dell’eredità<br />
quando l’ossigeno lo succhiavi col sangue<br />
in una boccata amara che ti riempiva i polmoni,<br />
oppure dopo, nelle fasce di spugna che ti<br />
stringevano il corpo deforme e arrossato.<br />
Oppure dopo, fra le braccia amorose di un padre<br />
impiegato che ti insegnava la prima A, la prima O.<br />
oppure dopo ancora, dentro una veste rosa,<br />
stringendo al petto la bambola dai capelli veri,<br />
che fa la pipì da un buco di plastica molliccia,<br />
per la tua educazione di mamma futura e ardente.<br />
O dopo ancora, sul banco laccato di un asilo,<br />
mentre una maestra miope e paziente ti insegna<br />
a disegnare casette con giardini e fiori gialli alati.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Ed ecco che ti svegli e sei già corrotta,<br />
la convinzione del tuo destino servile ti<br />
si è piantato in testa come un chiodo che<br />
tiene fermi per sempre i tuoi pensieri, le tue<br />
certezze , i tuoi sensi, le tue voglie, le tue paure.<br />
<em>Quel choido ti ha fissato con un colpo splendente<br />
nel buio ordinato e assennato del firmamento sociale</em>.<br />
Un chiodo infilato csì bene e così a fondo<br />
<em>dentro le viscere del tuo cervello delicato</em><br />
che dopo penserai di essere nata così, cornuta,<br />
come quello strano animale, il liocorno,<br />
bello e mai esistito, eppure dipinto e<br />
cantato e concimato dalle fantasie del mito.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Ma se tu, fin da principio accetti te<br />
come persona intera, senza incrinazioni o ammacchi,<br />
se tu accetti di guardare con occhi franchi<br />
il mondo, le voglie, i raggiri, l'eternità,<br />
vedrai, ti cambierà la vita fra le mani,<br />
e la tua testa camminerà da sola e ti sembrerà<br />
strano e bello e forse pauroso, ma la mortificazione<br />
l'avrai pestata come la serpe di tutte le vergogne<br />
e i dolori ti sembreranno più veri, più radiosi.<br />
Prendi per una volta la faccia del tuo ragazzo<br />
fra le mani, senza tremare per l'ardimento,<br />
piegagli la testa da una parte con tenerezza e<br />
bacialo tu, mordendogli un poco il labbro superiore.<br />
<em>Sembra una cosa semplice, ma è più facile<br />
che un cammello entri nella cruna di un ago<br />
piuttosto che una donna abbia la forza di<br />
essere se stessa, nella sua carne e nei suoi pensieri.</em><br />
Digli a fior di labbro: come sei bello!<br />
E prendigli la mano e digli: mi piaci,<br />
ora ti bacio ancora per gioia e piacere mio.</p>
<p class="MsoNormal">
<p>E tu che sei vergine e ti vesti della tua verginità<br />
come di una bandiera tricolore ,sgargiante, spampinata.<br />
Tu che hai conservato questo bel fiore come un tesoro<br />
fra le tue gonne amate per anni e anni con tenacia<br />
e pazienza. Ogni tanto ti chiudi nel bagno,<br />
sola come un pesce nell'acqua della vasca insaponata<br />
e contempli il tuo gioiello radioso con occhi di<br />
gelosa avidità. Può bussare tuo padre, può bussare<br />
tua madre, la tua solitudine è così perfetta che<br />
le tue orecchie sono diventate di marmo e la tua gioia<br />
contemplativa è così arricciolata su se stessa<br />
che il tuo ventre si è fatto trasparente.</p>
<p><a href="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/mujeres.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-681" title="mujeres" src="http://apienavoce.wordpress.com/files/2008/10/mujeres.jpg" alt="" width="374" height="283" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Solitario, muto, fulgente, eccolo lì il piccolo velo<br />
biondo della tua integrità che credi naturale ed è sociale.<br />
Pssi le dita di cigno su quel tesoro adorato e<br />
non ti accorgi, non ti accorgi più che sei diventata<br />
una melensa avida avara conservatrice di te stessa,<br />
una guardiana feroce e impura della tua servitù storica.<br />
Conosco una ragazza, non tanto alto nè tanto bassa,<br />
con due seni chiari come meloni, che si è perforata<br />
da sola con le sue mani e dopo si è asciugata il sudore<br />
della fronte con le dita sporche di sangue e paura.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Tu no, tu ti siedi sul cuscino dei tuoi sensi ammaccati<br />
e calcoli come un severo ragioniere, le tue entrate,<br />
le tue uscite sul libro dei privilegi fatali.<br />
La verginità la conservi per apparire più pura<br />
e non ti sei accorta dell'impurità che ha marcito<br />
il tuo animo che ora puzza di muffa e di fanghiglia.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Ed eccoti là, il giorno che hai deciso. Sei sposa,<br />
sei amata, sei acconciata a festa. Hai avuto il<br />
permesso ufficiale di rompere quel piccolo opaco<br />
velo del tuo onore e oggi aprirai le gambe<br />
al potere carnoso del tuo padrone legale.<br />
Sei lì e tutto ti mortifica, ma la mortificazione<br />
la scambi per malessere naturale. C'è stato lo<br />
scambio dei regali. Sei passata come una bolla<br />
di saliva maliziosa sula bocca unta di olio<br />
dei tuoi cugini, zii, cognate, nonne, parenti<br />
che alludono al tuo prossimo sacrificio con<br />
sconcia allegria e ribalderia paesana.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Tu sei lì, sudata, fra i fiori e i pezzi di<br />
torta mangiucchiata su cui giacciono mozziconi<br />
di sigarette spente. Ti guardi intorno contenta<br />
perchè questa è la tua parte da recitare oggi,<br />
pura, festosa, solida, sorridente, consapevole<br />
degli occhi ansiosi che ti immaginano a letto,<br />
ritrosa e poi vogliosa, con sopar il tuo sposo<br />
trionfante, ambiguo, accaldato, che ti "fa" donna.<br />
Credi che il tuo malessere, la tua mortificazione<br />
siano cose bambinesche da negare e non sai che<br />
stai cacciando via da te mosche fastidiose.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">E poi viene la notte e ti chiudi nella stanza<br />
dell'amore accompagnata dalle fantasie voraci<br />
di tanti parenti e amici vestiti a festa.<br />
Ti sfili il vestito bianco, pesante, costoso.<br />
E lui, lo vedi, è lì, con i segni della canottiera<br />
sul petto magro, gli occhi accesi di straniero.<br />
La tua mano umidiccia corre all'interruttore<br />
della luce. Rimanete al buio, così mezzi nudi e ostili.<br />
Tu ti apparecchi, gentile e carnosa,<br />
a recitare adesso un'altra parte, quella di moglie<br />
alla prima notte di matrimonio, timida, impacciata;<br />
rassegnata, pudica, amorosa. Lui preme la sua<br />
bocca secca sulla tua. Poi ti spinge all'indietro<br />
con un gesto di impazienza ed ecco, tu già ti abbandoni<br />
rovesciando sulle lenzuola la tua vergogna<br />
camuffata da obbedienza  e docilità maritale.<br />
Sei sdraiata, immobile, impaurita e lui<br />
ti assale accanito e lesto. Per la testa ti corre<br />
l'immagine di un ricciuto macellaio che ti<br />
si butta contro col coltello sguainato.<br />
Ma chiudi gli occhi e ricacci il pensiero<br />
sacrilego e amorale. Qui c'è solo un marito<br />
che fa il suo dovere e una sposa novella<br />
da deflorare con trombe e squilli e scampanate.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/giant-woman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-678" title="giant-woman" src="http://apienavoce.wordpress.com/files/2008/10/giant-woman.jpg" alt="" width="290" height="400" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><em>A te hanno insegnato, vergine bella, come a me,<br />
a lei, a tutte, non a parole chiare e precise,<br />
ma con il linguaggio mutolo dei segni sociali,<br />
che il movimento è indice di partecipazione,<br />
che l'ignoranza è indice di innocenza, che<br />
l'immobilità è indice di accettazione.</em><br />
Te ne stai lì perciò, sposa soggetta e muta,<br />
nuda e ferma, senza sapere dove mettere le mani,<br />
senza sapere dove posare gli occhi, senza<br />
sapere cosa dire o cosa fare, aspettando da lui tutto,<br />
l'insegnamento primo dell'amore e della vita.<br />
Ed ecco che il padrone, con paterna pazienza e<br />
paterno affetto, ti forza con dolcezza, ti rompe<br />
la carne dell'infanzia tu provi sgomento e<br />
non dolore ma la tradizione dice che a questo punto<br />
tu devi recitare la scena della resa e allora<br />
gigrigni i denti e trasformi il tuo sconforto in dolore.<br />
Intanto il signore, l'uomo, si muove secondo un<br />
ritmo che lui ben consce e tu no, si propone<br />
con cocciuta baldanza di arrivare al godimento<br />
e per fare questo ti preme, ti incalza, ti schiaccia<br />
sotto il peso maschio della sua insicurezza.</p>
<p class="MsoNormal">Se è un tipo pudico, si accontenterà della tua<br />
fissità silenziosa. Se è un tipo estroverso,<br />
ad un certo momento ti chiederà: ma tu non provi niente?<br />
prova a godere! E tu, la sposa in bianco, ripescherai<br />
nella memoria i film, i libri, i racconti che<br />
dicono come e quando una donna manda degli<br />
urli da scannata poichè il suo uomo le scava<br />
il ventre con la sua carne frolla e inamidata.<br />
Urlerai, non sapendo se per vergogna dell'oltraggio<br />
o per il disgusto di lui, di te, di quella resa<br />
calcolata, consacrata e festeggiata.<br />
Il tuo urlo sarà la tromba della sua vittoria.<br />
Esprimerai così, con scema rassegnazione, il piacere<br />
amaro e mielato di essere dichiarata proprietà privata,<br />
crocifissa sopra un letto d'amore matrimoniale.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><em>Ma se tu, sposa mia, provassi a cambiare<br />
il tuo cuore rovesciandolo sottosopra </em>?<br />
Se tu, anche avendo fatto il grave errore<br />
di conservare il tuo perfido tesoro fra le gambe innamorate,<br />
se tu lo affrontassi così:<br />
"marito mio, spogliati che voglio vedere come sei fatto!<br />
Bene, ora mi spoglio io". E poi<br />
gli dici: "guarda che io sono vergine, ma<br />
è un caso, una cosa che non ti riguarda,<br />
non l'ho fatto ne per te ne per nessuno,<br />
ma solo perchè ho ceduto ad un lungo atto d'amore<br />
per me stessa. Ora uniamoci, ma decido io come,<br />
perchè questa verginità muoia senza colpi cattivi.<br />
Ecco, sdraiati. Io mi metto accanto a te. O forse<br />
sopra. Quando si è sopra ci si muove meglio<br />
e si può guidare l'orgasmo come si vuole.</p>
<p class="MsoNormal">Se poi non ci riesco, proverai tu a metterti sopra,<br />
ma quando lo dico io. E non ci saranno urli e<br />
lamenti, ma solo abbracciarsi silenzioso".<br />
E meglio ancora se pretenderai da lui che<br />
ti accarezzi con dolcezza il petto e i fianchi.<br />
chiedigli che ti mostri il suo amore tanto<br />
declamato baciandoti sul sesso addormentato,<br />
con morbidezza. Diffida da chi crede che il coito<br />
sia un atto di brutalità e di prepotenza.<br />
Non è virilità quella ma sadismo e il sadismo<br />
nasconde sempre debolezza e vizio.<br />
<em>La forza rende delicati e dolci, la paura<br />
e la fragilità armano di spade gli infigardi</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/libera-anarchia.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-679" title="libera-anarchia" src="http://apienavoce.wordpress.com/files/2008/10/libera-anarchia.jpeg" alt="" width="120" height="235" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Ma è tanto più giusto e generoso, che al<br />
primo grande amore, che sia a quindici o<br />
a diciotto non importa, tu butti nel cesso<br />
la tua verginità malata assieme con le tue<br />
ansie puberali, e prendi in mano il sesso<br />
del tuo compagno, per guidarlo tu<br />
trionfante e sicura verso la gioia vorace<br />
del tuo ventre innamorato. <em>Tu credi di avere<br />
paura della natura, ma le paure sono solo sociali</em>,<br />
credimi, tu non temi il dolore ma il giudizio altrui.<br />
Non puoi subire sempre per paura, a costo di diventare<br />
come tua madre e come tua nonna, un anello<br />
nella catena dolce- violenta della continuità patriarcale<br />
che ti serva ddolcita senza saperlo.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Prendi quel sesso che ti vuole dominare con<br />
la sua protervia di maschio antico,<br />
stringilo ben bene e non avere paura,<br />
è solo carne e il suo sangue non è più solido del tuo.<br />
Non spettare che sia lui<br />
a fare, a decidere, a muoversi, a cominciare.<br />
Non farti usare. Se tu fai l'oggetto, lui farà<br />
subito il soggetto, è come un gioco di acciaio puro.<br />
Colui che prende, che fa, che decide, ha ragione poi<br />
a dire: l'ho presa, l'ho posseduta, è mia!<br />
Perchè tu ti sei fatta prendere, possedere.<br />
<em>Mentre un corpo umano non si possiede mai.</em></p>
<p class="MsoNormal">Un corpo, una mente, un cuore, un fiotto<br />
di sangue e di sentimenti animati, volerli<br />
possedere è un sacrilegio. Se tu saprai questo,<br />
il tuo fare l'amore non sarà più una resa.<br />
Tu non sarai colei che si fa fare, come i maschi<br />
vogliono che tu credi, per toglierti l'anima<br />
dal petto senza dolore. Tu darai, come lui,<br />
parteciperai all'amore, con tutta la furia,<br />
il candore, l'egoismo, l'odio e l'orgoglio<br />
necessari, distruggendo il vecchio ammuffito<br />
pudore e imparando a riconoscere il nuovo<br />
pudore, quello reale, violento, razionale.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Il pudore sociale che tu credi naturale</em><br />
vuole che tu sia ritrosa, ambigua, dolce.<br />
<em>Il pudore vero sta rinchiuso come un tuorlo</em><br />
dentro l'uovo, ricco, fiammante, e vitale:<br />
<em>Questo pudore ti insegna il senso della tua integrità</em><br />
di cuore, bada bene, non di una carne fatta<br />
simbolo sociale. Sii tu a baciarlo, a spogliarlo,<br />
a carezzarlo, senza per questo rifiutare le sue<br />
carezze e i suoi baci, ma che sia chiaro chiarissimo<br />
lampante che siete in due a fare l'amore, non uno solo<br />
sopra l'altro, contro l'altro, a danno dell'altro.</p>
<p class="MsoNormal">Rifiuta il gioco del corri e scappa che può<br />
divertire ma alla fine ti porterà alla trappola.<br />
<em>La civetteria è un'arma così povera e infelice<br />
che poi quando sei incastrata contro un muro<br />
non ti rimane che sorridere e acconsentire.</em><br />
Ma non c'è niente da nascondere, lo vuoi capire.<br />
Devi prenderti il tuo piacere da lui come<br />
lui lo prende da te, senza infingimenti,<br />
con pari entusiasmo e passione. Fagli la corte,<br />
inseguilo, parlagli apertamente. Decidi tu<br />
quando vuoi fare l'amore, non lasciarlo mai<br />
pregare e supplicare, perchè poi quando deciderai<br />
non sarà più una decisione ma un cedimento<br />
e subito lui urlerà di essere il tuo padrone<br />
e avrà ragione perchè sarai vinta e<br />
non vincitrice, avrai accettato la regola<br />
del cacciatore che corre appresso alla preda.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/woman_vote1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-684" title="woman_vote1" src="http://apienavoce.wordpress.com/files/2008/10/woman_vote1.jpg" alt="" width="317" height="418" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Ovidio è morto e le sue ossa ora<br />
sono diventate leggere come vetri, i suoi<br />
succhi vitali sono stati mangiati dalla terra che<br />
ha nutrito con volvoli e ortiche e faggi.<br />
Sono passati secoli e secoli di ardimenti,<br />
diguerre, di rivoluzioni e di trasformazioni.<br />
Ma le sue parole sprezzanti e dolciastre<br />
sulle donne sono rimaste vive. Si possono<br />
trovare milioni d'uomini che la pensano uguale,<br />
con torva ilare sicurezza, convinti che le<br />
regole a cui si rifanno sono naturali ed eterne.<br />
sento già la voce irsuta dei mie amici<br />
rivoluzionari che mi dicono: anche l'uomo<br />
è sfruttato, anche lui è vittima dell'oppressione,<br />
non perdete di vista la lotta di classe con queste fumisterie.</p>
<p class="MsoNormal">Lo so, lo sappiamo, non gridate tanto,<br />
l'intolleranza che mostrate è segno di paura.<br />
Di che avete paura? di scoprirvi oppresssori anche<br />
quando siete oppressi? di trovare in fondo al<br />
cuore una cosa dolce e scura che preferite non<br />
portare al sole perchè si potrebbe trasformare<br />
in una fiammata di razzismo buoi e selvaggio?<br />
La donna, amici e compagni, è stata tenuta<br />
fuori dalla storia, con mani e piedi di latte.<br />
Fuori dal potere, con occhi rosati di coniglio,<br />
e labbra umili di porcellino d'india.<br />
Fuori dal tempo con mammelle piene di crema acida<br />
e capezzoli gonfi di bionda abbondanza.<br />
Fuori dalla ricchezza, con ventri colmi di seme nero<br />
e caviglie pesanti di stanchezza.<br />
Fuori dalla gloria, con braccia laboriose<br />
e fulgide, con denti molli di diamante.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Provate a essere donna, per un giorno solo,<br />
provate la leggerezza, l'oltraggio, la denigrazione<br />
che si sono fatte carne nella carne e<br />
nessuno ci bada più per niente affatto.<br />
Provate a cercare un posto, una lavoro<br />
che non sia di asina da soma, che non sia l'esposizione<br />
e la vendita di una pelle levigata che aggrinzisce<br />
al primo autunno. Provate a servire, quando la<br />
servitù vi è comandata come una necessità,<br />
un'antica innata tendenza del corpo femminile.<br />
Provate a lavorare per un padrone che sarà<br />
proprietario del vostro sorriso oltre che<br />
del vostro lavoro; padrone del vostro animo<br />
e del vostro ruvido cervello che in qualsiasi<br />
momento penserà di poter stritolare<br />
fra due dita unte di grasso, come una mosca.<br />
Provate a cucinare, cucire, lavare, stirare,<br />
scopare, pulire, strigliare. E dopo mi direte<br />
cosa rimane del vostro bel fiato d'uomo forzuto.</em></p>
<p class="MsoNormal">Provate sempre a dire sì, ad aspettare<br />
l'imbeccata, a chinare la testa, a ringraziare<br />
di cuore. E poi saprete cosa vuol dire diventare<br />
cieche tartarughe nelle mani di avidi Apolli<br />
dalle dita palmate e i denti di acciaio brunito.<br />
Provate a stare sotto, nell'amore, come coniglie<br />
squartate, le gambe aperte, il cuorte chiuso,<br />
aspettando che lui pèrenda il suo piacere<br />
come un'ape indaffarata e poi voli via,<br />
carico di miele e di superbia, convinto<br />
di avere lasciato sul corpo femmina di lei<br />
il marchio della sua virilità infuocata.<br />
Provate, provate, provate, e poi saprete cosa<br />
significa disprezzare se stesse senza saperlo,<br />
amare la propria prigionia senza capirlo,<br />
perdere l'orgolgio fino al punto di buttare<br />
in pasto agli dei paralitici e gessosi<br />
che hanno fatto del mondo un palcoscenico<br />
per le loro gesta di nevrotici pupazzi.</p>
<p class="MsoNormal">Perciò compagni ombrosi, sappiatelo, non basta<br />
diventare una classe sola, abolire la proprietà privata.<br />
Finirà lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, ma<br />
non quello triviale e grandioso, istintivo e antico<br />
dell'uomo sulla donna. E sai perchè mio gallo<br />
dal fiato arso e bruciante? Perchè la libertà<br />
non si riceve come un regalo involtato dentro<br />
la carta d'argento e buonanotte e basta e grazie mille.<br />
<em>La donna può liberarsi solo da sè, con la sua testa,<br />
e le sue mani, imprando a conoscere la sua diversità,<br />
i suoi sonni storici, le sue vere voglie, i suoi autoinganni.<br />
Ma da sè, solo da sè, con pena e guerra</em></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone" src="http://www.controviolenzadonne.org/images/femministe.jpg" alt="" width="460" height="228" /></p>
<p class="MsoNormal">Tu donna bella che hai sapore di fiordaliso.<br />
hai la pelle vanagloriosa di uccello esotico,<br />
e le labbra di pietra lunare, e gli occhi di<br />
roccia incolore, i capelli di perle filate, i denti<br />
zuccherini, la lingua marmorizzata, le ciglia<br />
aguzze e fini come piume, tu che rigiri i tuoi<br />
fianchi ambrati sotto la stoffa ruvida e leggera,<br />
hai imparato molto bene le leggi del mercato:<br />
io vendo il mio corpo, tu vendi il tuo potere,<br />
io vendo la mia dignità di farfalla alata,<br />
tu vendi il tuo avere, il tuo sapere.<br />
<em>Pensi di essere normale perchè il mondo<br />
cammina così e tu ci sei dentro fino al collo<br />
e non hai scelta nè destino all'infuori<br />
del tuo corpo bello e levigato e ottuso.</em></p>
<p class="MsoNormal">Per te le donne sono tutte nemiche e<br />
le disprezzi con noia e calore. Ed è naturale<br />
perchè essendo una merce in vendita, hai paura<br />
della concorrenza. Non ti sei accorta<br />
che l'anima ti si è incollata ai polmoni,<br />
per il troppo vendere e patire, gli occhi sono<br />
diventati due ghiaccioli. La pelle ti è<br />
diventata tesa e cattiva. <em>Vendere il tuo corpo<br />
che cos'è? niente, tu pensi. E invece è tutto.<br />
Perchè non esiste un'anima e un corpo<br />
nemici fra loro e imparentati malamente,<br />
ma una solo tenerezza e un soilo orgolgio di re<br />
che hai schiacciato te. Tanto, ti hanno insegnato,<br />
il corpo della donna non vale una cicca spenta,<br />
che lo vendi o lo regali fa lo stesso.</em></p>
<p class="MsoNormal">Ma quella che subisci è una commedia, la commedia<br />
dell'inganno. Tu inganni te stessa pensando<br />
di farti oggetto e ti metti in vendita con<br />
un cartello al collo, soavemente, con fiocchi<br />
e ghirlande e collane d'ambra, in una parodia<br />
d'amore che ti fa iridescente e stregata.<br />
Lui ti inganna pensando di usarti come userebbe<br />
un'automobile, per prendere il fresco, godre<br />
della velocità, farsi vedere in giro, vantarsi.<br />
ti usa e poi ti disprezza per l'uso che fai di te.<br />
E tu accetti questo disprezzo con candida serietà.<br />
Tu stessa pensi di essere disprezzabile,<br />
perchè credi nella purezza borghese ipocrita<br />
languidamente, con sogni accesi di rabbia<br />
che ti corrugano la fronte di iena addolorata.<br />
Tu credi di essere debole, perduta, peccatrice,<br />
ti condanni e cerchi di salvare solo qualche<br />
pezzettino di perbenismo dietro la facciata<br />
di un salottino Impero, di un bel vestito fresco,<br />
di una borsetta bianca, di una lunga macchina sportiva.<br />
Diventi più feroce di un leopardo nel difendere<br />
gli interessi costituiti, la famiglia, l'onore,<br />
l'amore romanzasco, la maternità, le trine<br />
spiegazzate del tuo petto di ragazza bella.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Diventi la sfinge portinaia della casa<br />
della tradizione, abbracci gli uomini con odio,<br />
e freddo calore, ma dai la colpa solo a te,<br />
al casa, a Dio.</em> Non ti viene nemmeno in mente,<br />
nella tua aderenza al tuo destino fisiologico,<br />
che sei l'agnello dolce e piagato di un lupo<br />
rapace che ti porta via la carne a pezzi,<br />
con umile pertinacia, e incolla la bocca sul tuo collo<br />
sottile e bianco come per baciarti,<br />
ma quando è pieno e gonfio del tuo sangue,<br />
si volta verso di te e ti guarda con commiserazione<br />
e se gli va, ti sputa in faccia il suo disprezzo.<br />
Se tu solo capissi le tue ragioni e il sopruso<br />
orrendo, vizioso e perfido che ti fanno tutti i giorni,<br />
dentro un letto improvvisato, nell'odore<br />
mielato del seme e del sudore che scivolano dal corpo<br />
del tuo compratore impudicamente, e ti lasciano<br />
pesta e lorda ed estranea a te stessa, per un pò<br />
di soldi agognati. Se tu capissi questo forse continueresti<br />
a venderti, ma ti organizzeresti, metteresti su<br />
un diritto, una coscienza politica, un nuovo ardore.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://apienavoce.files.wordpress.com/2008/10/simonedebeauvoir.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-685" title="simonedebeauvoir" src="http://apienavoce.wordpress.com/files/2008/10/simonedebeauvoir.jpg" alt="" width="256" height="377" /></a></p>
<p class="MsoNormal">E tu che sei madre. Con la falce di luna alla caviglia,<br />
e il corpo rasato di suora,<br />
e gli occhi appannati e le guance assonnate.<br />
Tu che ti fai mettere sugli altari dorati<br />
e apri e chiudi la tua vita per quei figli<br />
armoniosi che ti hanno dato da fasciare e baciare.<br />
Tu che piangi di orgoglio per la tua castità<br />
e il tuo onore di madre pidocchiosa e adamantina.<br />
Tu credi di essere una donna e invece sei un vaso,<br />
un sacco, una vagina vestita di nero, piena di rispetto<br />
e di mistero. Tu sei il recipiente<br />
Dell'uomo e in nome del tuo contenuto ti si chiede fedeltà,<br />
rinuncia, sacrificio, amore eterno.</p>
<p class="MsoNormal">Tu credi di esistere, bardata di argenti,<br />
la corona in  testa di regina madre,<br />
i piedi chiusi dentro scarpe felpate,<br />
il ventre fasciato dentro benede fatate.<br />
E invece sei morta. La tua vita l'hai persa<br />
nel momento che ti sei lasciata spaccare<br />
la carne dalla testa molle e lucida del<br />
primo filgio adorato che sa di paraffina.<br />
La morte certo è dolce e pudica.<br />
Se poi uno morta fa anche le faccende di casa,<br />
e lava e stira e cuce e risponde sì signore,<br />
ecco trovata la soluzione degli enigmi familiari.<br />
Uno morta si può anche venerare e baciare e<br />
colmare di tenerezze e ambigue carezze filiali.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Ma se tu per un momento ti guardi allo specchio<br />
e ti chiedi: c'è qualcosa di vivo in me?<br />
Se tu fai l'atto di aprire la bocca per gridare,<br />
se tu fai un segno rosso di vita sulla tua<br />
immagine marmorea di morte, sei subito assalita.</em><br />
Ti si dirà che sei noiosa e vecchia e<br />
stupida ed egoista e vanitosa e inumana.<br />
E tu, per gentilezza d'animo e candida bontà,<br />
per un equivoco senso del dovere e per amore,<br />
pieghaerai la testa e ti acconcerai a rimanere<br />
quella cosa morta, graziosa e tenera che è<br />
una madre serva che gira per la casa come un fantasma<br />
indaffarato, silenzioso, ardente.</p>
<p class="MsoNormal">Popolana serissima, gentile, tu guardi con i tuoi occhi<br />
spenti il mondo che ti opprime<br />
e lo ringrazi per la sua oppressione, perchè<br />
sei convinta nella tua testa aerea, che sei nata<br />
per servire, per riverire, per faticare<br />
e se i figli ti mantengono la giudichi<br />
una grazia a ti tiri indietro e te ne stai<br />
silenziosa, chinando la testa arresa<br />
al grande favore che ti fanno lasciandoti vivere,<br />
sfruttandoti teneramente, senza parere.<br />
<em>E' così bello amare una madre-vittima,<br />
una madre-agnello.</em> Al figlio duole il cuore<br />
nel petto vedendola invecchiare precocemente,<br />
sempre pronta a pulire, lavare, stirare e<br />
amorevolmente fare da mangiare ai figli<br />
e ai figli dei suoi figli, senza mai protestare.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone" src="http://www.photocompetition.it/mostre/mostra_95_1.jpg" alt="" width="278" height="278" /></p>
<p class="MsoNormal">E' facile amare chi rinuncia alla sua vita<br />
per noi, chi non ha sesso nè pensieri che non siano prevedibili,<br />
terragni, virtuosi<br />
eppure, neanche questo basta. Una donna vecchia<br />
sa, da come viene guardata in tram o al mercato<br />
quanto poco conta e quanto disgusto ispira agli altri.<br />
La sua vecchiaia non fa pensare alla ricchezza,<br />
alla saggezza, agli onori, all'esperienza.<br />
La sua vecchiaia fa pensare solo alle rughe,<br />
alla pancia ammuffita, all'alito cattivo,<br />
agli occhi lagrimosi e per chi ha fantasia,<br />
al suo bianco e rugoso sesso senza peli.<br />
se ottiene rispetto e tenerezza è solo in<br />
famiglia, dai figli e dai nipoti che la vedono<br />
come una faccendiera disponibile e svagata.</p>
<p class="MsoNormal">Ma fuori, nella vita, è solo una vecchia,<br />
una strega, una befana, un fagotto ridicolo<br />
e fastidioso. Perchè non si decide a morire?<br />
A meno che non abbia la fortuna di essere<br />
la madre di un uomo famoso, di un gran politico.<br />
Allora sarà riverita e servita, ma per lui<br />
mai per sè, perchè ha avuto il grande privilegio<br />
di essersi fatta mangiare le viscere da un genio<br />
che è uscito da lei con grande dolore e sangue.<br />
Una donna vecchia è una nullità, vale meno di<br />
un soldo bucato. Una donna vecchia è solo un corpo<br />
avvizzito che tarda a morire per egoismo e malignità.<br />
Mentre l'uomo vecchio è carico della sua vita,<br />
la donna vecchia è carica solo della sua morte.<br />
Un uomo vecchio si ammette che abbia sete<br />
di carni bambine e tocchi e sussulti e cerchi<br />
di fare sue due gambe morbide e affusolate.</p>
<p class="MsoNormal">Una donna vecchia che abbia fame di carne<br />
da baciare è considerata un'arpia,<br />
una pervertita che va subito rinchiusa in un manicomio.<br />
La sua esperianza, il suo passato, la sua sapienza,<br />
i suoi pensieri contano quanto quelli di un cane.<br />
La si butta in un angolo e buonanotte.<br />
Ma se voi, donne vecchie, madri astute,<br />
cominciate a pensare che anche voi avete un sesso,<br />
e una testa che macina pensieri ardenti<br />
e due occhi accesi e due mani capaci e<br />
un cuore affamato, se voi penserete che<br />
siete quello che siete per sopraffazione e<br />
gloria dei peggiori istinti dell'uomo,<br />
forse non avrete vergogna e adichiarare che<br />
un bel ragazzo vi piace e potrete anche<br />
carezzarlo senza sentirvi bruciare la mano di terrore.<br />
Potrete baciarlo chiudendogli<br />
gli occhi con due dita. Poichè l'estrema gioventù<br />
e la vecchiaia sono portate all'amicizia.<br />
E ai ragazzi piace essere amati dalle madri,<br />
di un amore carnale lucidissimo e tenebroso.</p>
<p class="MsoNormal">Se penserete che la vecchiaia non è una colpa<br />
di cui vergognarsi, se penserete che quello<br />
che fa viva una donna non è soltanto la freschezza<br />
della pelle e di un apio di labbra tornite,<br />
se penserete questo vi sbarazzerete dei vostri lugubri<br />
vestiti da fanstasmi che puzzano<br />
di cipolla e di varecchina, allungherete le vostre mani<br />
tremanti sui corpi degli adolescenti che hanno<br />
bisogno di essere amati come in un sogno,<br />
di tutto cuore e con terribile indulgenza.<br />
Se saprete questo non sarete più vecchie,<br />
e inutili ma forti e utili. Se imparerete<br />
a non confondere la casa con il mondo,<br />
a non contaminare del vostro nero di seppia<br />
le cose luminose e dolorose che vi circondano,<br />
se imparerete a pensare con la votra testa,<br />
a ridere con la vostra gola, a giudicare<br />
con il vostro cuore maturato dal tempo,<br />
sarete amate di un amore meno stupido e<br />
mordente, meno assillante e nero. Perderete<br />
in morbosità ma guadagnerete in ricchezza<br />
di anima e di cervello e autonomia di cuore.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Ma tutto questo non sarà finchè la donna<br />
non scoprirà che è diventata diversa<br />
dall'uomo per ragioni storiche e non naturali.</em><br />
<em>Una storia mimetica da colonizzate ci<br />
ha fatto come siamo, deformi, candide,<br />
accanite, incerte, passive.</em> E' da questa<br />
storia che dobbiamo tirare fuori i nastri<br />
che ora sono lacci che ci legano le mani<br />
e domani saranno bandiere sbattute al sole.<br />
Donne mie amate predilette e disgraziate,<br />
donne feroci nell'odio di voi stesse e<br />
pieno di zelo poliziesco per maore della proprietà,<br />
dell'onore, della conservazione,<br />
dell'artificio, della gerarchia, della gloria,<br />
vi siete identificate con l'uomo per sfiducia<br />
in voi stesse, avete seguito il modello maschile<br />
del forte virile sicuro<br />
e con questo avete tradito le vostre compagne<br />
le donne di tutti i tempi perchè voi pensate che<br />
la donna è fatta di fango e avete coperto<br />
questo fango con unno strao di porcellana lucente.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Ma il fango lo sentite come una colpa, lo odiate,<br />
e per non farlo mai apparire in superficie,<br />
passate giornate intere a riparare le crepe<br />
e i fori nella vostra bella porcellana bianca.<br />
Ma ora basta, spacchiamo questa copertura dura,<br />
che ci tiene manse e segrete e fatate.<br />
Prendiamo il coraggio di frugare dentro quel fango<br />
e scopriremo che è un fango prezioso<br />
nella sua umiltà, che si è fatto robusto e bello<br />
pronto per costruire case e giardini.<br />
No c'è da vergognarsi del fango della storia,<br />
del fango della servitù, perchè è il nostro onore,<br />
dela fango dell'oppressione perchè quello che<br />
ci fa oggi innocenti e forti e coraggiose,<br />
incontaminate dal potere, colombe da cortile.<br />
Usiamo quel fango per costruire nuove donne<br />
meno belle forse e levigate, ma più salate<br />
del sale dell'orgoglio e dell'amore.</em></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa della Sinistra a Spinaceto ]]></title>
<link>http://rifondazioneperlasinistra.wordpress.com/?p=335</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:23:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nonviolento</dc:creator>
<guid>http://rifondazioneperlasinistra.pl.wordpress.com/2008/10/07/festa-della-sinistra-a-spinaceto/</guid>
<description><![CDATA[07 Ottobre 2008 
Festa della Sinistra a Spinaceto 
Dal 7 al 10 ottobre a Roma - Spinaceto si terrà ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="createdate">07 Ottobre 2008 </span></p>
<h2 class="contentheading"><a class="contentpagetitle" href="http://rifondazioneperlasinistra.wordpress.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=108:festa-della-sinistra-a-spinaceto&#38;catid=49:lazio&#38;Itemid=55">Festa della Sinistra a Spinaceto </a></h2>
<p>Dal 7 al 10 ottobre a Roma - Spinaceto si terrà "la Festa della Sinistra del XII Municipio di Roma" , promossa dal locale Circolo del Prc di Spinaceto e da Sinistra Demcratica del XII Municipio, ove è prevista la partecipazione di tutte le esperienze della sinistra diffusa, dei comitati e delle associazioni del XII Municipio.<br />
 <br />
Il programma è davvero ricco di eventi e di iniziative interessanti, oltre a ben due cene popolari di qualità e dal modico costo di € 10,00 (dieci).<br />
 <br />
Qui sotto il calendario della Festa, oltre al manifesto e alla manchette della festa allegati.<br />
 <br />
Per le cene popolari è meglio prenotare scrivendo a <a href="mailto:lucarini.marco@gmail.com">lucarini.marco@gmail.com</a> <span style="display:none;">Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. </span>o a  <a href="mailto:marco.ascione@gmail.com">marco.ascione@gmail.com</a> <span style="display:none;">Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. </span>;<br />
 <br />
Tenuto conto della collocazione autunnale, la Festa si tiene in una grande galleria al riparo dalle intemperie.</p>
<p> <br />
 <br />
<strong>FESTA DELLA SINISTRA DEL XII MUNICIPIO dal 7 al 10 ottobre a Largo Cannella, Spinaceto, Roma</strong>.</p>
<p>promuovono l'iniziativa: circolo Prc Spinaceto; Sinistra Democratica Municipio Roma XII<br />
 </p>
<p><strong>*Martedì 7 ottobre</strong></p>
<p>Ore 18,00 <strong>URBANISTICA</strong></p>
<p>Mobilità, servizi e qualità della vita nel nostro territorio.</p>
<p>Assemblea aperta delle realtà associative del XII Municipio</p>
<p>Gemma Azuni, Pasquale Carpentieri, Luisa Laurelli, Alba Maccari, Carlo Patacconi, Dante Pomponi, Matilde Spadaro,</p>
<p>Ore 21,00  Cena popolare in collaborazione con la Cooperativa agricoltura nuova - 10,00 Euro</p>
<p><strong>*Mercoledì 8 ottobre</strong></p>
<p>Ore 18,00 <strong>SICUREZZA</strong></p>
<p>La Sinistra e le periferie</p>
<p>Luigi Nieri, Roberto Giulioli, Massimo Ilardi, Patrizio Gonnella, Federico Polidoro</p>
<p>Ore 20,00  proiezione del film "La rabbia" di Pier Paolo Pasolini</p>
<p><strong>*Giovedì 9 ottobre</strong></p>
<p>Ore 17,00 <strong>INTERNAZIONALE</strong></p>
<p>Presentazione del quaderno speciale di Limes "Russia contro America: peggio di prima"</p>
<p>Lucio Caracciolo, Giorgio Mele, Elettra Deiana, Silvana Pisa, Anubi D'Avoss Lussurgiu</p>
<p>Ore 18,30 <strong>LAVORO, SCUOLA e CAROVITA</strong></p>
<p>Contro le politiche del governo di centrodestra</p>
<p>Stefano D'Alterio, Cecilia D'Elia, Enrico Panini, Rosa Rinaldi</p>
<p>Ore 21,00  Cena popolare in collaborazione con la Cooperativa agricoltura nuova - 10,00 Euro</p>
<p><strong>*Venerdì  10 ottobre</strong></p>
<p>Ore 17,30 <strong>SINISTRA</strong><br />
 <br />
Ricostruire, uniti e subito</p>
<p>Fabio Mussi e/o Marco Fumagalli, Alfonso Gianni, Piero di Siena, Anna Pizzo</p>
<p>Ore 20,00 Assemblea della Sinistra in XII Municipio e inaugurazione della Casa della Sinistra</p>
<p>Ore 22,00 Serata rock</p>
<div class="article-content">
<div class="attachmentsList">
<table border="0">
<caption>Allegati:</caption>
<tbody>
<tr class="odd">
<td class="at_filename"><a class="at_icon" title="Scarica questo file (manchette_festa_web.jpg)" href="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/attachments/108_manchette_festa_web.jpg"><img src="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/components/com_attachments/media/icons/image.gif" alt="Scarica questo file (manchette_festa_web.jpg)" /></a><a class="at_url" title="Scarica questo file (manchette_festa_web.jpg)" href="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/attachments/108_manchette_festa_web.jpg">manchette_festa_web.jpg</a></td>
<td class="at_description">[Programma festa]</td>
</tr>
<tr class="even">
<td class="at_filename"><a class="at_icon" title="Scarica questo file (man_festa_web.jpg)" href="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/attachments/108_man_festa_web.jpg"><img src="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/components/com_attachments/media/icons/image.gif" alt="Scarica questo file (man_festa_web.jpg)" /></a><a class="at_url" title="Scarica questo file (man_festa_web.jpg)" href="http://www.rifondazioneperlasinistra.it/attachments/108_man_festa_web.jpg">man_festa_web.jpg</a></td>
<td class="at_description">[ ]</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[- Comunicato Stampa - Precari pubblici: prossimo appuntamento lo sciopero generale del sindacalismo di base]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=282</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 13:42:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.pl.wordpress.com/2008/10/07/comunicato-stampa-precari-pubblici-prossimo-appuntamento-lo-sciopero-generale-del-sindacalismo-di-base/</guid>
<description><![CDATA[Un partecipatissimo presidio davanti Palazzo Vidoni rilancia la manifestazione nazionale del 17 ott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration:underline;">Un partecipatissimo presidio davanti Palazzo Vidoni rilancia la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma</span> <br />
 <br />
Oltre 1000 precari appartenenti a tutti i Comparti del Pubblico Impiego e della Ricerca hanno partecipato questa mattina a Roma al presidio davanti al Ministero della Funzione Pubblica, indetto dalla RdB-CUB e dalla Usi-RdB Ricerca per chiedere il ritiro di tutti i provvedimenti “ammazzaprecari” varati dal Governo e la stabilizzazione di tutte le tipologie di contratti precari.<br />
 <br />
Consistente la partecipazione dei precari della Ricerca, comparto fra i più colpiti dall’emendamento anti-stabilizzazioni, che hanno inscenato una “compravendita dei cervelli”, con tanto di spedizione ai centri di ricerca internazionali dei pacchi contenenti i cervelli dei ricercatori italiani.<br />
 <br />
Una delegazione sindacale è stata ricevuta a Palazzo Vidoni. Nel corso dell’incontro i rappresentanti RdB-CUB hanno sottolineato la necessità di un’inversione di rotta complessiva sulla questione precarietà nel Pubblico Impiego, ricordando la propria posizione già critica nei confronti dei provvedimenti adottati dal Governo Prodi, limitati per quantità e qualità. La delegazione ha chiesto di incontrare il Ministro in occasione dello sciopero generale del prossimo 17 ottobre, ai fini di avviare un confronto serio volto a eliminare il precariato dalla P.A. attraverso la stabilizzazione di tutti gli oltre 300.000 precari, la revisione a rialzo delle dotazioni organiche necessarie all’erogazione dei servizi pubblici, lo sblocco totale della copertura del turn-over ed un investimento in termini economici sul servizio pubblico.<br />
 <br />
Nell’incontro è emersa la volontà del Ministero di monitorare la situazione del precariato a partire dalla Ricerca. I rappresentati Usi-RdB, pur accogliendo positivamente l’intenzione di conoscere a fondo la situazione nei vari Enti, hanno ribadito che per dare certezze ai lavoratori servono atti concreti, volti superare gli ostacoli economici e quelli relativi alla dotazione organica.<br />
 <br />
Al termine dell’incontro tutte le delegazioni presenti al presidio si sono lasciate con l’impegno a continuare la mobilitazione fino al definitivo ritiro dei provvedimenti ammazzaprecari e ad organizzare una presenza di massa dei precari allo sciopero generale nazionale di 24 ore, indetto per il 17 ottobre da CUB Cobas Sdl, con manifestazione nazionale a Roma.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A-BiCi - pillola 1]]></title>
<link>http://meddletv.wordpress.com/?p=1225</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>meddletv</dc:creator>
<guid>http://meddletv.pl.wordpress.com/2008/10/07/a-bici-pillola-1/</guid>
<description><![CDATA[ 
Ordina una copia del dvd inviando una mail a meddletv@gmail.com
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wcEJn7bJfrc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/wcEJn7bJfrc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> </p>
<p>Ordina una copia del dvd inviando una mail a <strong><span style="color:#ff0000;">meddletv@gmail.com</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E oggi sereno volerò in braccio a Dio]]></title>
<link>http://voceimpertinente.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxangelone</dc:creator>
<guid>http://voceimpertinente.pl.wordpress.com/2008/10/07/e-oggi-sereno-volero-in-braccio-a-dio/</guid>
<description><![CDATA[Scrivere di Stefano Rosso pochi giorni dopo la sua scomparsa non è solo un rendere omaggio a questo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>Scrivere di Stefano Rosso pochi giorni dopo la sua scomparsa non è solo un rendere omaggio a questo artista troppo facilmente dimenticato dalla cultura musicale, uno degli esponenti più moderni e sanguigni della “romanitas” di quel mondo trasteverino ironico e svogliato di Via della Scala e di quella gioventù politicizzata da poco “rientrata” dalle esaltazioni del ’68.....<!--more--><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’ parlare anche di un periodo storico, di un'atmosfera della Roma dei primi anni ’70 che vedeva un gruppo di giovani artisti riunirsi a suonare al Folkstudio di Via Garibaldi a Trastevere: era la città di Antonello Venditti, Francesco de Gregori, Mimmo Locasciulli,Sergio Caputo,Rino Gaetano, Stefano Rosso e tanti altri.: un mondo ormai disincantato dalle battaglie politiche del decennio precedente, in preda a seri problemi economici e politici.....</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>.. ..</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Stefano Rosso nome d’arte di Stefano Rossi, impara a suonare la chitarra da autodidatta, per poi cantare, i primi anni, nelle osterie per accompagnare con la voce le cene di stranieri e romani. Con il fratello con il quale creò il duo Romolo e Remo, incise la canzone – <em>La bambina di Piazza Cairoli</em>- ma la canzone non ebbe molto successo. Negli anni successivi che Rosso si avvicina al mondo dei diseredati, uomini e donne che muovono storie di vita popolare: dai ragazzi del bar, a una Biancaneve un po’ invecchiata, che percorrono via della Scala osservata dal “Letto ..26”.. dell’Ospedale. Ma è anche un mondo popolato di amici che si riuniscono a parlare di politica ma finiscono <span> </span>a fumare uno spinello ( <em>Storia Disonesta 1976</em>). Furono mesi di polemiche su questa canzone,che per prima parlò delle droghe leggere squarciando le ipocrisie del mondo perbenista dell’epoca, <span> </span>ma il pubblico gradì al punto da permettere a Rosso di ricevere un premio speciale da parte di Sorrisi e Canzoni.....</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Seguono anni di impegno politico con le canzoni – <em>Odio chi</em>- e – <em>Bologna 77</em> – quest’ultima dedicata a Giorgiana Masi la ragazza uccisa nel Maggio del ..1977 in.. una manifestazione del Partito Radicale. Nel 1980 partecipa anche a Sanremo con la bellissima e profetica canzone –<em>L’Italiano</em>- un descrittivo inno nazionale del nostro paese e dei vizi tipicamente nostrani. <span> </span>Altri due dischi prima del quasi oblio da parte del grande pubblico: - <em>Vado prendo l’America e torno</em> – e – <em>Donne</em> - .....</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Arrivano però momenti<span>  </span>difficili per Rosso che smette anche di cantare per arruolarsi nella legione straniera in seguito ad un amore finito, che terminano solo con la fine degli anni ’90 che vedono tornare sulle scene il cantautore romano con nuovi dischi fino agli ultimi lavori – <em>Mortacci</em> – del 2007 e -<em>Piccolo Mondo Antico</em>-</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ed è proprio oggi che questo mondo popolare, apparentemente disinteressato rimpiange questo artista che vogliamo lasciare tra i papaveri e il treno perché là è il posto suo.....</span></p>
<p> </p>
<p class="blogContentInfo"><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi Roma, Mexes paga di tasca sua]]></title>
<link>http://romamia.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:48:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>cnggnn</dc:creator>
<guid>http://romamia.pl.wordpress.com/2008/10/07/crisi-roma-mexes-paga-di-tasca-sua/</guid>
<description><![CDATA[Nelle molte incertenze in cui si naviga, nell&#8217;attuale crisi Roma, almeno un messaggio certo e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://romamia.files.wordpress.com/2008/10/apertura_yzsrfpwvmexes_k242974.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-59" title="Philipe Mexes" src="http://romamia.wordpress.com/files/2008/10/apertura_yzsrfpwvmexes_k242974.jpg" alt="" width="180" height="160" /></a>Nelle molte incertenze in cui si naviga, nell'attuale <strong>crisi Roma</strong>, almeno un messaggio certo e forte all'ambiente è stato dato : <strong>Luciano Spalletti</strong> non si discute. Intanto dopo una riunione a <strong>Villa Pacelli</strong> tra <strong>Rossella Sensi, Bruno Conti e Pradè</strong>, è statà decisa la punizione a <strong>Mexes</strong> per l'ingenuità che gli è costata il <strong>cartellino rosso</strong> nella partita di dominica contro il <strong>Siena</strong>.<br />
Il giocatore è stato multato di un importo parti al 30% dello stipendio mensile, per un totale pari a <strong> 80.000 Euro</strong>. E noi che ci lamentiamo delle <strong>multe per divieto di sosta di 36 Euro</strong> !!</p>
<p> </p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Web come spazio pubblico]]></title>
<link>http://realuca.wordpress.com/?p=615</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:31:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>re@l</dc:creator>
<guid>http://realuca.pl.wordpress.com/2008/10/07/il-web-come-spazio-pubblico/</guid>
<description><![CDATA[Leggi il post originale da italianinnovation

Evocare Marshall McLuhan nel sostenere che il “mediu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leggi il post originale da</strong> <a href="http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?11154">italianinnovation</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://realuca.files.wordpress.com/2008/10/villaggio_digitale_art.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-614" title="villaggio_digitale_art" src="http://realuca.wordpress.com/files/2008/10/villaggio_digitale_art.jpg" alt="" width="250" height="238" /></a></p>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-size:13px;font-family:verdana;">Evocare Marshall McLuhan nel sostenere che il “medium è il messaggio” non intende essere la solita provocazione che accende le micce del dibattito sociologico della comunicazione ma porre un’attenzione forte, lucida e strategica, su ciò che sta accadendo.Il sistema informatico delle reti sta tessendo non solo la trama delle informazioni scambiate ma una nuova socialità.</span></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-size:13px;font-family:verdana;">E’ in atto una mutazione antropologica che riguarda non solo la nuova generazione ma interi assetti del sistema produttivo che non è più solo imperniato sull’industria manifatturiera ma sulla capacità di comunicare. In questo senso è proprio il concetto di comunicazione che sta acquistando una valenza più aperta, emancipata dalle logiche pervasive dei mass-media per acquisire quella partecipativa degli utenti da non considerare più solo consumatori.</span></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-size:13px;font-family:verdana;">Per accostare all’auspicata società dei saperi anche una società dei pareri. Le strutture relazionali della società di massa (amplificata dai mass-media) sono logore e necessitano un radicale ripensamento a partire da un più preciso orientamento della comunicazione verso target particolari, dai gruppi d’interesse alle diverse comunità della società multiculturale, fino alle fasce generazionali, pensionati o adolescenti che siano. E’ da considerare però che non è una questione di nuove funzionalità. Non è infatti solo un fatto di servizi più evoluti, di soddisfazione dei bisogni, bensì di strategia di comunicazione pubblica che solleciti il desiderio di mettersi in gioco: di partecipare a piattaforme web che sappiano fidelizzare e valorizzare il feedback dei cittadini on line, sull’onda del cosidetto multi-stakeholderism (la tendenza ad allargare l’orizzonte tematico raccogliendo molteplici punti di vista). </span></div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-size:13px;font-family:verdana;">Promuovendo forme ludico-partecipative per attivare flussi di creatività sociale nelle reti, secondo il principio progettuale del performing media.Perché si renda esplicito quanto il web possa essere spazio pubblico.</span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DemocraticaMente, buona la prima]]></title>
<link>http://democraticamenteroma.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 09:04:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>mik154</dc:creator>
<guid>http://democraticamenteroma.pl.wordpress.com/2008/10/07/democraticamente-buona-la-prima/</guid>
<description><![CDATA[
Copiata da sferalab.blogspot.com
Una bella serata. La definizione non sarà politica, ma l’assemb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--><!--[if !mso]&#62;--></p>
[caption id="" align="alignleft" width="320" caption="Copiata da sferalab.blogspot.com"]<a href="http://4.bp.blogspot.com/_w5JihiJVHMk/SOtV-XaNkoI/AAAAAAAAAaA/HsjeGGiOg-8/s320/sala.JPG"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_w5JihiJVHMk/SOtV-XaNkoI/AAAAAAAAAaA/HsjeGGiOg-8/s320/sala.JPG" alt="Copiata da sferalab.blogspot.com" width="320" height="213" /></a>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Una bella serata. La definizione non sarà politica, ma l’assemblea di ieri sera con la quale abbiamo presentato “DemocraticaMente” è stata davvero una bella iniziativa. Intanto perché abbiamo dato uno scossone al Pd. In maniera un po’ presuntuosa potremmo dire: non soltanto al Pd del X Municipio. Le onde provocate dal sassetto che abbiamo lanciato nello stagno hanno superato – e di tanto – i confini di Cinecittà.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Insomma, avevamo ragione quando dicevamo che un’associazione poteva essere uno strumento utile per rompere questa inattività voluta che sembra caratterizzare i Pd di Roma e del Lazio in questo scorcio post-estivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">La cronaca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Intanto un elemento quantitativo: la sala rossa del Municipio era piena zeppa. L’Unità di oggi scrive che eravamo più di un centinaio, probabilmente, calcolando l’intera assemblea, eravamo molti di più. Ma al di là dei calcoli da ragionieri è stato un successo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un successo perché abbiamo dato vita a una sorta di manifesto “dal vivo” di cosa intendiamo per politica e per confronto. Via gli schemi vecchi, domande dirette e senza filtro. E, grazie a Dio, anche un po’ di ironia che aiuta a mantenere viva l’attenzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ora si tratta di “battere il ferro” e di mettere in campo nuove iniziative.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Copio dalle agenzie di stampa qualche passaggio di Zingaretti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Il presidente</span><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"> della Provincia di Roma e segretario regionale del Pd Nicola Zingaretti ha partecipato ad un incontro-intervista con Diego Bianchi, in arte Zoro, in occasione della nascita dell'associazione DemocraticaMente organizzata nella sede del Municipio X. Con i suoi filmati diffusi attraverso You Tube Diego Bianchi, in arte Zoro, ha rappresentato con ironia la disillusione e le speranze dell'"elettore medio" del Partito democratico, diviso tra l'appartenenza ai vecchi partiti identitari come il Pci e la Dc e la necessità di dar vita ad un nuovo soggetto politico che faccia convivere sotto lo stesso tetto persone provenienti da entrambe quelle esperienze. Diversi i temi affrontati nel corso dell'intervista, tra cui la manifestazione organizzata dal Pd per il 25 ottobre e i nodi da sciogliere legati alla vita interna del partito. "Io non mi iscriverò mai a nessuna corrente organizzata - ha spiegato Zingaretti - perché credo che i cittadini in questo momento non ci chiedano questo, anzi l'opposto. Sarebbe folle che usciti da 2 partiti ci trovassimo con 18 correnti". Sempre sul tema del dibattito interno al Pd Zingaretti ha poi aggiunto che: "Va bene il pluralismo in un partito, ma si organizzi nei congressi con mozioni diverse".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Quindi ha espresso un auspicio per la manifestazione del 25 ottobre, la prima organizzata dal partito contro la politica del governo Berlusconi, quello di "vedere una piazza piena con oltre un milione di persone, dobbiamo dare la percezione che va avanti nella nostra battaglia politica. Credo che in quella occasione la gente voglia vedere i volti dei leader del partito con dietro i valori di cui ci facciamo forti. Se Veltroni in questi ultimi giorni ha alzato il tiro ha fatto bene - ha aggiunto - perché ci fa sentire tutti parte di una sfida politica". Sull’organizzazione del partito: "Facciamo regole condivise e poi rispettiamole e radichiamo il Pd, su questo punto il tesseramento e' un passaggio importante".</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Sulla situazione della scuola: "In tanti negli ultimi giorni hanno tentato di dire che quello che sta succedendo nelle scuole italiane e' frutto dell'organizzazione del Pd: magari fosse così. Le maestre si sono mobilitate da sole per dire no al maestro unico e a questa riforma scolastica - ha proseguito - se andassimo di più nei mercati e sui posti di lavoro ci accorgeremo che in Italia c'e' tanta gente che ha la forza di dire cio' che in questo Paese non funziona, e che non sempre i politici denunciano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><a href="http://cid-77e74f0f675c0678.skydrive.live.com/self.aspx/Democraticamente/Democraticamente%20su%20l&#124;4unit%c3%a0.pdf">L'articolo sull'Unità di oggi</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nelle prossime ore caricheremo le fotografie della serata. Appena pronto sarà disponibile anche il video.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verso un autunno caldo...molto caldo...]]></title>
<link>http://rageagainsttheworld.wordpress.com/?p=392</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:38:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>rageagainsttheworld</dc:creator>
<guid>http://rageagainsttheworld.pl.wordpress.com/2008/10/07/verso-un-autunno-caldomolto-caldo/</guid>
<description><![CDATA[Inizia l&#8217;autunno e sarà un autunno caldo, l&#8217;11 ottobre ci sarà in piazza quasi tutta l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia l'autunno e sarà un autunno caldo, l'<a href="http://www.11ottobreinpiazza.org" target="_blank">11 ottobre </a>ci sarà in piazza quasi tutta la sinistra politica e l'associazionismo,  il <a href="http://www.scioperogenerale2008.org/" target="_blank">17 ottobre</a> ci sarà lo sciopero generale con manifestazione a Roma del sindacalismo di base, il <a href="http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/10/04/scuola-verso-sciopero-generale-il-31-ottobre/" target="_blank">31 ottobre </a>si va verso lo sciopero generale della scuola...insomma l'autunno sarà caldo..e l'importante è essere in piazza sia che scendiate in piazza l'11 come <a href="http://mariarubini.wordpress.com/2008/10/06/opposizione-sociale-in-basso-a-sinistra/" target="_blank">Maria</a> , sia che scendiate in piazza il 17 come il sottoscritto  sia che scendiate in piazza entrambe le date occorre esserci e ricordate :</p>
<p>Ce n'est qu'un debut!</p>
<p><img class="alignleft" title="11oct" src="http://www.11ottobreinpiazza.org/wp-content/uploads/2008/09/banner1.gif" alt="" width="196" height="127" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="g" src="http://www.scioperogenerale2008.org/immagini/square250-250.jpg" alt="" width="250" height="250" /></p>
<p>PS Avrete notato che ho dimanticato il 25 Ottobre ..la cosa è da considerarsi puramente voluta</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli scherzi del "razzismo immaginario"]]></title>
<link>http://cattivenotizie.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:25:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Binotto</dc:creator>
<guid>http://cattivenotizie.pl.wordpress.com/2008/10/07/gli-scherzi-del-razzismo-immaginario/</guid>
<description><![CDATA[Per fortuna non si parla più di obiettività.
Anni di analisi semiotica, dibattito sulla deontologi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.martello.it/salve/tiramoll/fumetto_tira.jpg" alt="" width="184" height="257" />Per fortuna non si parla più di <strong>obiettività</strong>.</p>
<p>Anni di analisi semiotica, dibattito sulla deontologia e, perfino, sull'epistemologia della scienza hanno modificato uno dei "luoghi comuni" del giornalismo. Ora si preferisce usare il termine "<strong>onestà</strong>". Non tanto per distinguere i fatti dalle opinioni in quella fittizia separazione tra notizia e commento, quanto nella necessità del giornalista di <strong>dire la propria</strong> riportando in modo non artefatto la sostanza dei fatti, non inventando notizie né <strong>prendendo il giro </strong>il pubblico.</p>
<p>Naturalmente ciò è più semplice per il redattore che realizza l'articolo. Colleziona fatti e dichiarazioni, deve conoscere la sostanza degli avvenimenti, almeno in parte. Capita invece che lo stesso grado di conoscenza non venga raggiunto da chi deve preparare il titolo.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La velocità nella chiusura delle pagine, e quindi in quella della lettura dei singoli pezzi da titolare, insieme alla necessità di evidenziare la notizia da "strillare" attraverso il titolo, può provocare <strong>una qualche imprecisione</strong>. Casi in cui il punto di vista della testata può prendere il sopravvento rispetto ai fatti raccontati.<img class="alignright" src="http://www.ilgiornale.it/pag_jpg.php?ID=88164&#38;X=500&#38;Y=500" alt="" width="206" height="311" /></p>
<p>Allora il titolo può non riportare in modo efficace o fedele il contenuto del "pezzo". Nelle interviste la frase virgolettata può non essere stata pronunciata, l'interpretazione della titolazione può non combaciare con quella dell'articolo. Bisogna fare attenzione. Occorre controllare.</p>
<p>Quello che il lettore frettoloso non sempre fa.</p>
<p>A volte capita che il titolo di prima pagina <strong>non corrisponda </strong>a quello della pagina interna o alla notizia fornita dall'articolo. Capita a <em>Il Giornale </em>di Milano di <a href="http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PDF_NUM=1273" target="_blank"><strong>lunedì 6 ottobre 2008</strong></a>. Come segnala il direttore di Radio Radicale nella sua <a href="http://www.radioradicale.it/palinsesto/2008/10/6" target="_blank">rassegna stampa</a>,in prima un titolo afferma con certezza sotto l'etichetta "Razzismi immaginari":</p>
<blockquote><p><strong>Nella gang che picchiò il cinese la metà sono figli di immigrati</strong></p></blockquote>
<p>Mentre a pagina 2 il titolo è meno preciso e recita: "Nella gang che picchiò il cinese c'è anche un figlio di immigrati". La notizia così come descritta dall'<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295869" target="_blank">articolo </a>di Massimo Malpica chiarisce ogni dubbio. Solo <strong>uno dei <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295109" target="_blank">sei </a></strong><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295109" target="_blank">aggressori</a> pare abbia i genitori di origine araba, ovvero un sesto e non metà.  <strong><br />
</strong></p>
<p>Chiarito l'equivoco mi rimane un dubbio <strong>sulla sostanza del punto di vista della testata e dell'articolo </strong>di Malpica. La presenza di uno straniero o di un figlio di immigrati rende questa aggressione <strong>certamente non-razzista?</strong> Il fatto che uno degli aggressori abbia un ragazza la cui "madre è eritrea, il papà italiano" lo rende immune all'intolleranza?</p>
<p>E' un'affermazione banale per le scienze sociali: il bello, e il brutto, della specie umana e proprio quello di vivere nel <strong>gorgo dei paradossi</strong>. Il pregiudizio non nasce (solo) nella contrapposizione di due blocchi omogenei. I bianchi ed i neri. Vive di sfumature e contraddizioni, non esiste solo il razzismo "dei bianchi" verso "i neri", esiste una vasta gamma di pregiudizi: quello degli arabi verso i cinesi, il disprezzo dei rumeni verso gli albanesi e, naturalmente, quello dei romani nei confronti di "negri" e "sporchi cinesi".</p>
<p>Esistono <strong>xenofobie specifiche </strong>- "mi piacciono le brasiliane ma odio i colombiani" - e "<strong>pregiudizi a geometria variabile</strong>": "tu eritrea mi piaci perchè sei diversa dagli altri eritrei, quelli li ammazzerei tutti!" Il problema della "personalità razzista", come della personalità in genere, è proprio di avere come estrema, "l'ultima frontiera", "la trasversalità".</p>
<p>Quindi, in attesa della rettifica del direttore, Mario Giordano, chiudiamo con il titolo del suo editoriale domenicale: "<strong>Non scherzate col razzismo</strong>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo: «con la chiusura del S.Giacomo ora sanità europea nel centro storico». Ma oggi ancora in piazza il Comitato Salviamo il San Giacomo.]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:56:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.pl.wordpress.com/2008/10/07/marrazzo-%c2%abcon-la-chiusura-del-sgiacomo-ora-sanita-europea-nel-centro-storico%c2%bb-ma-oggi-ancora-in-piazza-il-comitato-salviamo-il-san-giacomo/</guid>
<description><![CDATA[
Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina
«Con la riorganizzazione della sanità non abbiamo sprec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
[caption id="attachment_273" align="alignright" width="300" caption="Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina"]<a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/hpim20981.jpg"><img class="size-medium wp-image-273" title="hpim20981" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/hpim20981.jpg?w=300" alt="Ingresso del S.Giacomo - Foto Ylenia Sina" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p>«Con la riorganizzazione della sanità non abbiamo sprechi e miglioriamo la Sanità del territorio. Finalmente anche Roma andrà di pari passo con altre grandi città straniere». Questo il commento del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, commissario ad interim della sanità, durante la presentazione dell’accordo tra Regione e sindacati sul personale dell’ospedale S.Giacomo. «Tra il 2000 e il 2003 Parigi ha riconvertito tre ospedali nel suo centro storico. Londra ha iniziato nel 2007 un programma per la riduzione degli ospedali storici a favore d 150 poliambulatori. Casi simili si sono verificati a Madrid e New York».</p></div>
<p style="text-align:justify;margin:0;">L’accordo Regione-sindacati prevede, come ci aveva anticipato il vicepresidente Esterino Montino, che 400 dipendenti dell’ospedale saranno trasferiti in altre aziende dell’Asl RmA mentre 300 saranno messi in mobilità e andranno a servire altre strutture della città.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Montino spiega come «la Regione ha centrato un duplice obiettivo: da un lato evitare di sguarnire  l’area centrale della città, dall’altro rafforzare i servizi degli altri ospedali romani».</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">«Mi domando» afferma non senza un pizzico di provocazione il presidente Marrazzo «chi è che vuole tenere la sanità di Roma legata a una questione di numero di posti letto anziché razionalizzare l’offerta. L’ultimo, in ordine di tempo dopo Furio Colombo, Uto Ughi, il sindaco Alemanno è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha promesso di adoperarsi per sospendere la decisione della chiusura dell’ospedale. Oggi, intanto, è l’ultimo giorno di ricoveri nella struttura di via Canova. Per questo il Comitato ha organizzato una manifestazione alle ore 15 in Parlamento, a piazza di Montecitorio, a cui seguirà una fiaccolata per le vie del centro storico. «Mi auguro» conclude il Presidente « che le forze istituzionali siano coerenti ed evitino di chiedere rigore per poi fomentare rivolte».</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Daniele Nalbone</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CORSI ANNO 2008/2009]]></title>
<link>http://antonellamazzetti.wordpress.com/?p=313</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:56:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonella</dc:creator>
<guid>http://rossotango.com/2008/10/07/corsi-anno-20082009/</guid>
<description><![CDATA[
Corsi di Tango argentino a ROMA
Da novembre 2008 i corsi di tango, folklore, la pratica della domen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://antonellamazzetti.wordpress.com/files/2008/06/lets-do-the-tango.jpg"><img class="aligncenter" src="http://antonellamazzetti.wordpress.com/files/2008/06/lets-do-the-tango.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Corsi di Tango argentino a ROMA</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong><strong>Da novembre 2008</strong> i corsi di tango, folklore, la pratica della domenica e molte altre iniziative, si terranno nella <span style="color:#ff0000;"><strong>nuova sede della scuola ROSSOTANGO</strong></span> <strong>nella zona San Paolo-Ostiense ROMA</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Temporaneamente</span> i corsi di tango si svolgeranno presso il <strong>Centro Sportivo <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;num=10&#38;ie=UTF8&#38;msa=0&#38;msid=117165561648239769369.0004569d8953034f75e78&#38;ll=41.859238,12.474289&#38;spn=0.011618,0.018454&#38;z=16" target="_blank">Oratorio San Paolo</a></strong> (viale di San Paolo, 12 - ROMA) secondo questo calendario:</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"> </span> </strong></p>
<ul>
<li>LUNEDI' ore 20.00 INTERMEDI 1 (Antonella Mazzetti e Cristiano Bramani)</li>
</ul>
<ul>
<li>LUNEDI' ore 21.30 INTERMEDI/AVANZATI (Antonella Mazzetti e Cristiano Bramani)</li>
</ul>
<ul>
<li>GIOVEDI' ore 21.00 PRINCIPIANTI (Antonella Mazzetti)</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Corsi di Tango argentino a OSTIA LIDO</span> </strong></span></p>
<p>presso <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&#38;ie=UTF8&#38;msa=0&#38;msid=117165561648239769369.00044503749d67ba7f694&#38;z=17" target="_blank"><strong>Ostia Danza</strong></a> - Stabilimento 'La Pinetina', Lungomare Lutazio Catulo 14 a Ostia Lido (vicino alla rotonda)</p>
<ul>
<li>MARTEDI' ore 20.00 PRINCIPIANTI (Antonella Mazzetti e Cristiano Bramani)</li>
</ul>
<ul>
<li>MARTEDI' ore 21.30 INTERMEDI/AVANZATI (Antonella Mazzetti e Cristiano Bramani)</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Corsi di Tango argentino a SALERNO (Università - Campus di Fisciano)</strong></span></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://www.musica.unisa.it/danza/Tango.html" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Musicateneo Danza (mappa)</span><br />
</strong></a></strong></p>
<ul>
<li>MERCOLEDI' ore 17.00 PRINCIPIANTI (Antonella Mazzetti)</li>
</ul>
<ul>
<li>MERCOLEDI' ore 18.30 INTERMEDI/AVANZATI (Antonella Mazzetti)</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>1° incontro: mercoledì 15 ottobre 2008</strong><strong> alle ore 17.00</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<address>*****</address>
<address> </address>
<address><span style="color:#ff0000;"><strong><em>per ulteriori informazioni chiamare Antonella Mazzetti 3476251495</em></strong></span></address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spaletti aman dari pemecatan Roma]]></title>
<link>http://koranolahraga.wordpress.com/?p=131</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:21:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>kiranadimas</dc:creator>
<guid>http://koranolahraga.pl.wordpress.com/2008/10/07/spaletti-aman-dari-pemecatan-roma/</guid>
<description><![CDATA[Roma gagal untuk berprestasi  dalam beberapa laga terakhir. Hal tersebut menggoyahkan posisi Lucian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma gagal untuk berprestasi  dalam beberapa laga terakhir. Hal tersebut menggoyahkan posisi Luciano Spalletti sebagai pelatih. Namun presiden Rosella Sensi memastikan Roma menjadi milik Spalletti.</p>
<p>Roma memang tidak menunjukkan performa yang bagus di musim ini. Sejauh ini hanya tujuh angka yang dikumpulkan di ajang Seri A. Sementara di ajang Liga Champions, Roma  ditaklukkan tim antah berantah, FC Cluj, di pertandingan pertama.</p>
<p>Hasil tersebut memunculkan spekulasi posisi Spalletti sedang terancam. Rosela Sensi berkata, "sekarang adalah momen yang sulit bagi sebuah tim yang biasa menang. Roma adalah sebuah keluarga besar, Spelletti tak akan tersentuh.</p>
<p>Walaupun seperti itu Spalletti tetap harus  meningkatkan performa Roma . Kemenangan atas Inter di Olympico pada laga lanjutan Seri A bisa menjadi kepercayaan yang sudah diberikan pihak klub. Sukses untuk Roma</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AGRADECIENDO A LA PLEBE DE LECTORES...]]></title>
<link>http://jvan32.wordpress.com/?p=818</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 03:24:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>jvan32</dc:creator>
<guid>http://jvan32.pl.wordpress.com/2008/10/07/agradeciendo-a-la-plebe-de-lectores/</guid>
<description><![CDATA[
PUES NADA GENTE QUE ME HE TOMADA UNOS MOMENTOS PARA AGRADECERLES A TOD@S POR LEER Y OPINAR EN MI BL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://jvan32.files.wordpress.com/2008/10/1000.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-819" title="1000" src="http://jvan32.wordpress.com/files/2008/10/1000.jpg" alt="" width="450" height="380" /></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;">PUES NADA GENTE QUE ME HE TOMADA UNOS MOMENTOS PARA AGRADECERLES A TOD@S POR LEER Y OPINAR EN MI BLOG, EL CUAL LO ACTUALIZO CADA QUE PUEDO...</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">SEGUIRE SUBIENDO COSAS INTEREANTES Y DE CONTROVERSIA PARA QUE PODAMOS OPINAR A NUESTRAS ANCHAS... COMO DEBE SER "NADAMAS LUEGO NO ME GRITEN ESPURIO" ...</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">ESPERO TAMPOCO LES MOLESTE EL HECHO DE QUE PONGA LA PALABRA "PLEBE" QUE COMO ES BIEN SABIDO POR TODOS HACE REFERENCIA A una clase social de la Roma antigua, formada, según la terminología empleada por los autores de la antigua Roma, por «los que no formaban parte de la gente», en latín <em>qui gentem non habent</em>. Es decir, eran plebeyos los que no eran patricios. </span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">LES DOY LAS GRACIAS A TODOS PERO SOBRE TODO A LOS QUE TOMAN UN TIEMPO PARA OPINAR Y ENVIARME SUS COMENTARIO QUE CREANME LOS TOMO MUY EN CUENTA Y COMO LO HABRAN NOTADO SON APROVADOS...</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">PUES SIN MAS QUE DECIR SOLO LES PIDO QUE SIGAN VISITANDO ESTE BLOG....</span></p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff0000;">Opinion de Jvan24</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Anche a Roma ritardi, disagi e ferite al territorio: è la Tav! ]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:23:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele</dc:creator>
<guid>http://liberaroma.pl.wordpress.com/2008/10/06/anche-a-roma-ritardi-disagi-e-ferite-al-territorio-e-la-tav/</guid>
<description><![CDATA[Erosione del territorio. Morti bianche sui cantieri. Incidenti stradali. Gli abitanti del quartiere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/no_tav_2.jpg"></a><font face="Times New Roman" size="3"><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/no_tav_21.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-252" title="no_tav_21" src="http://liberaroma.wordpress.com/files/2008/10/no_tav_21.jpg?w=128" alt="" width="128" height="83" /></a></font></span><a href="http://liberaroma.files.wordpress.com/2008/10/no_tav_21.jpg"></a>Erosione del territorio. Morti bianche sui cantieri. Incidenti stradali. Gli abitanti del quartiere sono sicuri: la tragedia avvenuta il 27 settembre a Ponte Lanciani nella quale due giovani donne hanno perso la vita non è una fatalità ma una conseguenza dei troppi cantieri aperti per la realizzazione della Nuova Stazione Tiburtina. Per protestare contro la mancata tutela della zona nella quale da tempo sono iniziati i lavori che prevedono l’ampliamento della stazione e la costruzione della Tav e per discutere dei rischi ambientali ed “archeologici” che tale opera comporta oggi pomeriggio si è tenuto un corteo che da Ponte Lanciani ha raggiunto la Stazione Tiburtina. L’iniziativa, indetta dall’Associazione Radici, dal Coordinamento Comitati della Quinta e dal Comitato per il parco Tiburtino, è terminata in un’assemblea pubblica sul piazzale della Stazione durante la quale è stato presentato un dossier sui ritardi e i disagi causati nel quinto municipio dalla Tav. «Non si tratta di una battaglia ideologica ma di una questione di civiltà e diritti» spiega il rappresentante dell’Associazione Radici Luigi di Cesare «solamente l’incidente avvenuto sabato scorso ha risollevato il problema negli ambienti politici. Dei 760 milioni di euro stanziati per la ricostruzione della Nuova Stazione Tiburtina nessuno è stato investito per realizzare le opere di valorizzazione promesse». Gli organizzatori della protesta ricordano che anche il ponte Tiburtino, a causa dei continui dissesti provocati dai lavori, ha rischiato di crollare proprio durante l’ora di punta del traffico.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Il consigliere regionale Enrico Fontana  presente all’evento spiega che «non sono ancora stati avviati progetti quali il prolungamento della metro B e i lavori di tutela del patrimonio storico ed ambientale previsti per il Parco della Serenissima e per il Parco Tiburtino» assicurando che «è stato fissato un tavolo istituzionale con l’assessore ai Lavori Pubblici della regione Lazio Bruno Astorre durante il quale sarà possibile confrontarsi con le associazioni che difendono la vivibilità della zona e prospettare soluzioni negli interessi di tutti».</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Ylenia Sina</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piazza Euclide, o da quelle parti.]]></title>
<link>http://astridnausicaa.wordpress.com/?p=418</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:00:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Astrid Nausicaa</dc:creator>
<guid>http://astridnausicaa.pl.wordpress.com/2008/10/07/piazza-euclide-o-da-quelle-parti/</guid>
<description><![CDATA[
In quelle sempre più rare occasioni in cui in passato ho avuto voglia di scrivere, di ascoltare de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-426 aligncenter" title="stampelle2" src="http://astridnausicaa.wordpress.com/files/2008/10/stampelle2.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;">In quelle sempre più rare occasioni in cui in passato ho avuto voglia di scrivere, di ascoltare della musica, o di fare, perché no, entrambe le cose insieme, non ho mai smesso di sostenere - qui, davanti a voi tutti -  che non è affatto facile abituarsi alla felicità, convincersi di averne diritto, e sapersela godere appieno quando arriva all'improvviso. Naturalmente, essendo ottimista per indole, la possibilità contraria, quella di una vita infelice, confesso di non averla mai seriamente presa in considerazione. I miei anni pretendevano di ostentare una presunzione senza prova contraria. E quella sera - sono trascorsi già quasi due anni - io mi trovavo in Piazza Euclide, parcheggiavo la macchina in uno dei miei modi altamente improbabili, e uno sconosciuto mi parlava al telefono cellulare dall'altra parte della strada intimandomi di non provarci neanche, ad attraversarla. Ecco, quella sera lui mi ha sposata. Ci si  dovrebbe impegnare qualcuno, insomma, a buttar giù qualche riga sull'etica dell'essere felici consapevolmente. Io certamente non sono la persona più adatta, sono troppo emotiva. Ad ogni modo, ho scoperto che non è il caso di preoccuparsene troppo, delle proprie reazioni. E' inutile che vi preparate il modo in cui esultare, ché nel frattempo rischiate di perdervi il goal della finale dei Mondiali, o di rimanere nel bagno a sistemarvi i capelli durante il brindisi dell'ultimo dell'anno. E non sta bene, dovete essere presenti. E allora continuate solamente ad avere fiducia, e non dimenticate mai che alle volte i sogni, o le speranze - chiamatele un po' come volete - o i desideri, insomma tutti i progetti che avete immaginato per la vostra vita, perchè il momento li richiedeva,  d'un tratto si realizzano. Magari non esattamente come lo immaginavate: tanta fretta, non un attimo di respiro, ma a ben guardare avete tutto il tempo di organizzarvi. Tutta la vita - e una vita insieme - davanti. E allora ve lo dico io come andrà a finire, con la vostra reazione:  per prima cosa - ma niente panico! - in quel momento vi verrà una crisi isterica. E una di quelle belle pesanti, da scontare in una settimana tutta,  ma che serve necessariamente a lavare via la sofferenza di tutte quelle ore rubate ad un resto di cui poco v'importa e per lasciarsi indietro i pianti tra i binari della stazione. Napoli-Roma solo andata, stavolta. E se siete fortunati vi trovate qualcuno accanto che vi stringe forte durante l'esaurimento nervoso, oltre a tutta quella gente inopportuna che vi fissa con aria interrogativa e anche un po' preoccupata. Magari, poi, dopo qualche giorno, iniziate ad elaborare l'ordine dei cambiamenti, e benvenuti nel mondo dei grandi! A me in effetti è bastato il giorno seguente - ed è trascorsa una settimana - per realizzare qualcosina. Mi sono ritrovata piena di vestiti  sparsi ovunque e  intenta a cercare un sistema razionale - per la prima volta in vita mia - per condividere armadi e cassettiere. Oltre che lo stesso letto.</p>
<p style="text-align:justify;">[audio http://www.francesconardi.it/astridnausicaa/chances.mp3] What Were The Chances - Damien Jurado</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calciomercato - a Gennaio Roma e Juventus correranno ai ripari, ecco gli obiettivi]]></title>
<link>http://liboriobutera.wordpress.com/?p=1616</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:18:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>liboriobutera</dc:creator>
<guid>http://liboriobutera.pl.wordpress.com/2008/10/06/calciomercato-a-gennaio-roma-e-juventus-correranno-ai-ripari-ecco-gli-obiettivi/</guid>
<description><![CDATA[
E’ innegabile, in casa Juve e in casa Roma è bufera, si cerca di capire perché le squadre non s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.calciopro.com/wp-content/uploads/2007/11/calciomercato.jpg" alt="" /></p>
<p>E’ innegabile, in casa Juve e in casa Roma è bufera, si cerca di capire perché le squadre non si esprimono come sanno e si cercherà di approfittare della pausa per ri-motivare l’ambiente. I presidenti di entrambe le società, Coboldi Gigli e Rosella Sensi, hanno fugato le voci insistenti che parlavano di un possibile esonero dei loro rispettivi tecnici. <!--more-->Addirittura il presidente della Roma, ha fermamente smentito il possibile arrivo, per la prossima stagione, di Ancelotti. Sul banco degli imputati rimane la campagna acquisti, soprattutto quella della Juventus che ha costruito una squadra muscolare affidandosi al residuo di fantasia rimasta in Del Piero e in Camoranesi. La Roma invece non è riuscita a rimpiazzare la partenza di Mancini, l’assenza in rosa di un giocatore delle caratteristiche del brasiliano impedisce a Spalletti di far esprimere la sua squadra secondo i suoi schemi. Per riparare a questi “errori” le due società a gennaio potrebbero correre  ai ripari. Proviamo a capire quali giocatori potrebbero arrivare. L’obiettivo per i giallorossi resta Mutu della Fiorentina o un calciatore con le stesse caratteristiche, mentre la Juve potrebbe puntare ad un centrocampista di qualità per compensare appunto il vuoto a centrocampo. I nomi che si fanno sono: Aquilani della Roma, Stankovic dell’Inter, Diego del Werder Brema e l’ucraino Anatoly Tymoschuk dello Zenit San Pietroburgo. Secondo noi potrebbe arrivare proprio quest’ultimo, anche se non conoscendo il nostro campionato potrebbe faticare ad inserirsi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lecciones de vida (parte II)]]></title>
<link>http://tinkerbell310.wordpress.com/?p=572</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:27:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>tinkerbell310</dc:creator>
<guid>http://tinkerbell310.pl.wordpress.com/2008/10/06/lecciones-de-vida-parte-ii/</guid>
<description><![CDATA[Hoy un amigo me ha dado una lección. Tiene razón, más que un santo, y como sé que entra con cier]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hoy un amigo me ha dado una lección. Tiene razón, más que un santo, y como sé que entra con cierta periodicidad a mi Blog a leer mis ocurrencias, a pesar de que nos vemos casi a diario, creo que merece que le reconozca el enorme mérito que tiene, no darme una lección (porque, como a todo ser humano, me las dan con frecuencia), sino hacerme reconocerlo públicamente.</p>
<p>El caso es que le chocó que el viernes pasado, día de mi puñetero 30 cumpleaños (que está haciendo correr ríos de tinta...antes, durante y después), que la única mención que hice al mundo, a través del blog, de ese día fue en referencia al nimio detalle de <a href="http://tinkerbell310.wordpress.com/2008/10/04/decepcion/" target="_blank">la decepción</a>, obviando todos los esfuerzos que mis compañeros, aquellos que me aprecian y para los que soy importante, en mayor o menor medida según los casos, realizaron ese día y toda la semana previa para hacerme feliz.</p>
<p>En vez de agradecer públicamente y para el universo vía Internet el detalle de esos compañeros, que se portaron estupendamente con sus regalos y las dedicatorias de una tarjeta de cumpleaños que guardaré siempre, sólo me quedé en la estupidez, en que una persona a la que no le importo y no debería de importarme se olvidó convenientemente de felicitarme. En vez de recordar a los 20 ó 30 que sí lo hicieron.</p>
<p>David, me has dado toda una lección, y no sólo con eso, sino también con lo de tener cuidado con levantar muros a mi alrededor, porque todo el mundo tiene problemas, sufre, llora, se angustia, tiene momentos de infelicidad, y para todos es más fácil si no levanto hormigón entre sus sentimientos y los míos. Eso sin olvidar que muchas veces las relaciones se cimentan sobre terrenos de arcilla, y los muros terminan hundiéndolas, porque nadie está dispuesto a lanzarse contra un muro eternamente. tarde o temprano, te cansas.</p>
<p>No sé si habré aprendido la lección o no, porque todos sabemos que el ser humano es el único animal que tropieza dos veces (o más) con la misma piedra pero, al menos, sé que me la has dado. Ahora está en mi mano aprender de ella o correr un "estúpido" velo en torno a la misma.</p>
<p>De paso aprovecho para darle las gracias a todos mis compis por su cariño y sus regalos, por tener el detalle conmigo a pesar de que este año no le había dicho a la gente que era mi cumpleaños, porque, precisamente por eso, aún tiene más valor. Además, los regalos demuestran que me conocen un poquito al menos, que me escuchan cuando hablo, porque, de lo contrario, no me habrían regalado mi película favorita ("Vacaciones en Roma" con una Audrey Hepburn jovencísima y encantadora <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jITw1fREQtQ" target="_blank">montada en Vespa</a>) y un CD de Serrat cantando a mi <a href="http://tinkerbell310.wordpress.com/poemario/" target="_blank">poeta</a> preferido, con permiso de Antonio Machado: Miguel Hernández. También me regalaron una "pashmina" preciosa, un collar (me encantan los complementos...) y algún que otro artículo de papelería de Jordi Labanda.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>[La cebolla es escarcha, cerrada y pobre...]</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2RpWP7IdmWk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2RpWP7IdmWk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Debería dejar de preocuparme por lo que no merece la pena y comenzar a hacerlo, más y mejor, por lo bueno que me rodea. Dejar de ser tan egoísta y centrarme de una vez por todas o al final acabaré perdiéndome entre mis muros, decepciones, sentimientos encontrados...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[anotherQUICKnoteONrome]]]></title>
<link>http://nanachan707.wordpress.com/?p=809</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:56:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>nanachan707</dc:creator>
<guid>http://nanachan707.pl.wordpress.com/2008/10/06/anotherquicknoteonrome/</guid>
<description><![CDATA[looking at the traffic in rome I wish I never need an ambulance to come to assist me - there is just]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>looking at the traffic in rome I wish I never need an ambulance to come to assist me - there is just no way it would make it on time. and at the same time traffic is the reason I cannot be sure I can completely avoid it...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#18]]></title>
<link>http://dondolo.wordpress.com/?p=131</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:51:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>dondolo</dc:creator>
<guid>http://dondolo.pl.wordpress.com/2008/10/06/18/</guid>
<description><![CDATA[
Alfredo Chirizzi, Uomo, 1985-2008
{Il consiglio è quello di guardare la foto originale}


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://dondolo.files.wordpress.com/2008/10/181.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-135" title="181" src="http://dondolo.wordpress.com/files/2008/10/181.jpg" alt="" width="269" height="421" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Alfredo Chirizzi, Uomo, 1985-2008</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://photoway.altervista.org/index.php?showimage=1295">{Il consiglio è quello di guardare la foto originale}</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antiquariato Roma]]></title>
<link>http://osteriamuseo.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:46:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>osteriamuseo</dc:creator>
<guid>http://osteriamuseo.pl.wordpress.com/2008/10/06/43/</guid>
<description><![CDATA[11 - 12 ottobre 2008
Sabato 11 e Domenica 12  a Roma, in Corso Francia, nei giardini fra la biforcaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>11 - 12 ottobre 2008</p>
<p align="justify"><a href="http://osteriamuseo.files.wordpress.com/2008/10/roma1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-46" style="border:1px solid black;margin-left:3px;margin-right:3px;" title="Antiquariato Roma" src="http://osteriamuseo.wordpress.com/files/2008/10/roma1.png?w=217" alt="" width="189" height="261" /></a>Sabato 11 e Domenica 12  a Roma, in Corso Francia, nei giardini fra la biforcazione di via Cassia e via Flaminia , si ripete, dopo il primo appuntamento di settembre, una mostra di antiquariato che ha già riscosso un buon interesse fra i residenti vista la qualità e la fattura degli argenti, dei mobili, dei dipinti e di quant’altro esposto.</p>
<p align="justify">Tocco di novità di questo appuntamento sarà l’esposizione di antiche carte, che vanno dal XV al XIX secolo, che illustrano i tracciati delle strade romane.</p>
<p align="justify">Antiquaritato a Roma è aperto ininterrottamente dalle 10 alle 20.</p>
<p align="justify">Un viaggio affascinante fra epoche e stili con argenti, mobili, dipinti, maioliche, gioielli, pizzi e quant’altro, testimoni della nostra storia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La caída del Imperio Estadounideño tuvo lugar el año del Señor de dos mil ocho]]></title>
<link>http://undabeitia.wordpress.com/?p=463</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:02:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Löss d’èl Dhêsbánn</dc:creator>
<guid>http://undabeitia.pl.wordpress.com/2008/10/06/la-caida-del-imperio-estadounideno-tuvo-lugar-el-ano-del-senor-de-dos-mil-ocho/</guid>
<description><![CDATA[No hará más de unos días que llegaron Los Romanos al desván, diciendo que nunca hubo crisis del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>No hará más de unos días que llegaron Los Romanos al desván, diciendo que nunca hubo crisis del Imperio Romano, que los imperios no tienen krisis, sólo caídas. Traían muchos libros y muchas ideas y muchas palabras, propias y ajenas. Nos hablaron de La solución para crisis Catilina, y de Max Gallo, un profesor que la recuerda: "... César ya no se mueve. Esperar es sabio, pero otros, como Catilina, son impacientes. Saben agitar a las masas... alimentan con sueños los rencores y las esperanzas de los pobres. Seducen a la juventud y a los ambiciosos y prometen la abolición de las deudas. ¿Y qué romano no tiene los colmillos de sus acreedores clavados en la nuca? Los endeudados viven bajo la amenaza de perderlo todo: su casa, sus hijos, vendidos como exclavos, su parcela de tierra y su vida. ¿Cómo no escuchar a Catilina, que les garantiza la condonación de sus deudas? Y que juega con el espejismo de la venganza y el beneficio, prometiendo condenar a los ricos y conceder magistraturas y los sacerdocios a los más pobres, y, naturalmente, todo acompañado de los beneficios del pillaje que siempre acompaña a la violencia."<br />
Sabemos que estás pensando que la cita es larguísima, por eso te proponemos que intentes definir la Solucion para Krisis Catilina con menos palabras y que, si lo consigues, nos mandes rápido tu propuesta, que publicaremos sin demora en estas belogas. Ni que decir tiene que ellos, Los Romanos, viendo las cosas con la perspectiva que dan dos mil años, se decantan por la Solución para Krisis César, y nos piden que te digamos que hagas como él y ya no te muevas, por lo menos durante el tiempo en el que termina de caer El Imperio Estadounideño Tardío, que dejará a su paso un vacío gigantesco que absorberá todo lo que no haya sabido estarse quieto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rabino será 1º não-católico em sínodo no Vaticano]]></title>
<link>http://pastorchicco.wordpress.com/?p=675</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:20:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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Um rabino de Israel, o rabino Shear-Yashuv Cohen, será o primeiro não-cristão a discursar em um ]]></description>
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<h2>Um rabino de Israel, o rabino Shear-Yashuv Cohen, será o primeiro não-cristão a discursar em um sínodo da Igreja Católica. O rabino foi convidado a falar sobre a interpretação judaica das Escrituras, das partes que são lidas por cristãos e judeus.</h2>
<p>Cohen vem de uma família que, há 18 gerações, conta com rabinos e estudiosos da Bíblia e é o Grande Rabino de Haifa, em Israel. Segundo o correspondente da <em>BBC</em> para assuntos religiosos Christopher Landau, Cohen afirmou que seu convite para o sínodo é "um sinal de esperança" no relacionamento entre as duas religiões.</p>
<p>Bispos do mundo todo estão reunidos em Roma para o sínodo, que reúne mais de 200 cardeais e bispos de todo o mundo e é realizado a cada três anos. O encontro de três semanas deste ano foi iniciado com uma missa celebrada pelo papa Bento XVI na Basílica de São Paulo Fora dos Muros, no domingo.</p>
<div class="copyright">
<p>BBC Brasil</p>
<p><a class="textolink" href="http://www.bbc.co.uk/portuguese/index.shtml" target="_blank">BBC BRASIL.com</a> - Todos os direitos reservados. </div>
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<div class="foto_materia">
<div><span>Reuters</span><img src="http://img.terra.com.br/i/2008/10/06/886574-3146-it2.jpg" alt="O rabino Shear-Yashuv Cohen disse que o papa Pio XII deveria ter feito mais ajudar os judeus durante o Holocausto " /><span>O rabino Shear-Yashuv Cohen disse que o papa Pio XII deveria ter feito mais ajudar os judeus durante o Holocausto</span></div>
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<div>LEIA + <a href="http://noticias.terra.com.br/mundo/interna/0,,OI3235870-EI312,00-Rabino+sera+naocatolico+em+sinodo+no+Vaticano.html">AQUI</a></div>
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<div>FONTE: <a href="http://noticias.terra.com.br/mundo/interna/0,,OI3235870-EI312,00-Rabino+sera+naocatolico+em+sinodo+no+Vaticano.html">TERRA</a></div>
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