<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>madre &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/madre/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "madre"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:06:12 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Magia de andar por casa]]></title>
<link>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/25/magia-de-andar-por-casa/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:07:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ali y Cia</dc:creator>
<guid>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/25/magia-de-andar-por-casa/</guid>
<description><![CDATA[Receta para transformar un miércoles veraniego insulso, de cole y curro, en un día inolvidable.
Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Receta para transformar un miércoles veraniego insulso, de cole y curro, en un día inolvidable.</strong></p>
<p>Mi hijo dijo las palabras mágicas, mientras veía en la tele a un montón de gente "normal" disfrutando del verano:</p>
<blockquote><p>-<em> Mamá, ¿a qué hora abren la playa? ¿qué día se puede ir? ¿podemos ir nosotros alguna vez?</em></p>
</blockquote>
<p>Tuve que salir corriendo y marcar el número del teléfono rojo:</p>
<blockquote><p>-<em> Paulo, nuestro hijo va a acabar traumatizado si no nos tomamos aunque sólo sea un día de vacaciones...</em></p>
<p><em>- Vale, prepara las cosas. Hoy intentaré salir a las 5. A las 6 paso por casa y nos vamos a la playa. </em></p>
</blockquote>
<p>La costa está a una hora. Sólo pillamos el final de la tarde. La mayor parte de los veraneantes ya se habían ido. El agua estaba demasiado fría para Inés y yo casi no me pude despegar de ella, intentando evitar que se comiese la arena y todo lo que encontrase en ella. </p>
<p>Eché de menos poder dar un largo paseo por la orilla y bañarme en agua del mar después de dos años (el año pasado estaba embarazadísima y era peligroso; y luego, la nena era muy pequeña para exponerla a tanto sol). Me hubiera gustado aprovechar aquel ratito para reconectar con Paulo y agradecerle aquel regalo inesperado.</p>
<p>Pero el objetivo nº 1 fue cumplido. Mi hijo disfrutó a lo grande corriendo para que no le pillaran las olas. Hizo castillos de arena. Se sintió feliz hasta no poder más. </p>
<p>Para rematar el día, nos trajimos, de recuerdo, unas fotografías preciosas.</p>
<p align="center"><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/rscn01871.jpg"></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/rscn01872.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0046-1" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0046-1-thumb1.jpg" width="204"/></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0050-11.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0050-1" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0050-1-thumb1.jpg" width="204"/></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn00701.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0070" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0070-thumb1.jpg" width="204"/></a><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="RSCN0187" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/rscn0187-thumb1.jpg" width="204"/><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn01201.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0120" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0120-thumb1.jpg" width="204"/></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn01641.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0164" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0164-thumb1.jpg" width="204"/></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0170.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0170" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0170-thumb1.jpg" width="204"/></a><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn01611.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="154" alt="DSCN0161" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/dscn0161-thumb1.jpg" width="204"/></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non piangere, nonno!]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/?p=662</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 08:21:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
<guid>http://donnaemadre.wordpress.com/?p=662</guid>
<description><![CDATA[
Non piangere nonno, te ne prego.
Tu non sapevi che ti avrebbe abbandonato, non te ne fai una ragion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=44TjiNgFboI"><img class="alignnone size-full wp-image-663" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/07/nonno.jpeg" alt="" width="400" height="337" /></a></p>
<p>Non piangere nonno, te ne prego.</p>
<p>Tu non sapevi che ti avrebbe abbandonato, non te ne fai una ragione, continui a chiederti il perché.</p>
<p>L'hai salvata dall'orfanotrofio, e le hai dato la tua vita: e quella tua vita l'hai rischiata sotto i bombardamenti per proteggere lei, per procurarle di che mangiare, di che dormire, di che indossare.</p>
<p>Mi ha detto lei, proprio lei, che se chiedeva la luna tu la luna le davi.</p>
<p>E poi, un piccolo libretto per lei, qualche soldo ogni mese, tutto quello che potevi dalla tua povera paga, perché lei doveva avere la dote, a lei non doveva mai mancare niente. E quel piccolo fagottino, quell'oro involtolato, una catenina, un anello, una sterlina, perché lei doveva avere anche il corredo d'oro, lei doveva avere la luna, non sarebbe uscita da casa come una poveretta.</p>
<p>E infatti ne è uscita con tutti gli onori. Poi siamo arrivati noi, e anche a noi hai cominciato a pensare. Due libretti, ogni mese qualcosa. E non che ci facessi mancare la tua presenza o il tuo affetto.</p>
<p>Quando ti venivo a trovare mi facevi le lasagne, quanto le facevi buone, mezza teglia era mia d'ufficio. E giocavi a carte con noi, e vincevi sempre, non eri di quei nonni che lasciano vincere i nipoti... scherza con i fanti, ma lascia stare i santi: avresti fatto qualsiasi cosa per noi, ma a carte no, dovevi vincere tu.</p>
<p>E poi ci raccontavi la tua vita, che vita avventurosa, che lenza che eri! Era bello sentirti raccontare, mi sa che non era proprio tutto vero quello che dicevi, ma che importa!</p>
<p>Poi la morte di tua moglie, assistita e curata da te fino all'ultimo giorno, nonostante le tue forze non fossero più quelle di una volta.</p>
<p>Poi lo sfratto. E piano piano hai cambiato ruolo, e sei diventato tu quello che aveva bisogno.</p>
<p>E intorno a te il deserto.</p>
<p>"Tuo padre non vuole", si giustificava mia madre. Non vuole? E allora? Assistere i genitori è un dovere inderogabile, e forse persino un diritto irrinunciabile, nessuno può impedirtelo. Fosse stato il mio di marito a dirmelo, si sarebbe ritrovato con le valige sulla porta di casa, ma forse è per questo che sto sola da una vita.</p>
<p>Ti ho offerto di venire da me, ma io abitavo in capo al mondo, e non te la sentivi di trovarti in un ambiente che vivevi come isolato ed estraneo. Io poi lavoravo dalla mattina alla sera, per non contare le trasferte di mesi.</p>
<p>Ma tua figlia no, abitava accanto a te. Suo marito non voleva. Poi il marito è morto, e si è dovuta prendere la responsabilità in prima persona di dire che era lei che non voleva.</p>
<p>E tu non capivi perché.</p>
<p>La tua casa stava andando a scatafascio, le tue belle forze non esistevano più: ti davo una mano come potevo, ma certo non bastava. Veniva una donna in teoria a farti le pulizie, in pratica ti rubava i soldi e basta, però veniva, ed era l'unico essere umano che ti capitava di vedere nelle tue giornate troppo lunghe e troppo vuote, non hai mai voluto che la mandassi via, come ben volentieri avrei fatto, e a calci nel sedere.</p>
<p>Eri diventato quasi cieco, non mi reggeva il cuore a vedere i tuoi occhi bianchi, che qualche volta piangevano ancora, ma che erano perlopiù senza più lagrime.</p>
<p>Continuavi a chiedermi perché, ma io non sapevo mica risponderti. O forse non volevo.</p>
<p>Poi un giorno la domestica è entrata, e ti ha trovato completamente nudo, che parlavi in maniera sconnessa. Ti hanno subito ricoverato, hai chiuso gli occhi e sembravi morto.</p>
<p>Io ero in ufficio, e ho visto un angelo passare, un angelo enorme, che ti teneva delicatamente per un braccio: sorridevi come ai vecchi tempi, mi hai salutato. Poi, rivolto all'angelo, hai detto che dovevi tornare un attimo indietro.</p>
<p>Mi ha telefonato mia madre, ha detto che ti eri risvegliato, e che quando uscivi ti avrebbe portato a casa sua, e mai e mai più ti avrebbe abbandonato. Poi hai richiuso gli occhi, e hai riporto il tuo braccio all'angelo.</p>
<p>Ecco, io ho sempre pensato che tu fossi tornato indietro per far pronunciare a tua figlia quelle parole, per non lasciarla con quel peccato sull'anima. L'hai protetta fino all'ultimo.</p>
<p>E ora non piangi più.</p>
<p>---</p>
<p><strong>VIEJO CIEGO, LLORABAS... (Pablo Neruda)</strong></p>
<p>Viejo ciego, llorabas cuando tu vida era<br />
buena, cuando tenías en tus ojos el sol:<br />
pero si ya el silencio llegó, ¿qué es lo que esperas,<br />
qué es lo que esperas, ciego, qué esperas del dolor?</p>
<p>En tu rincón semejas un niño que naciera<br />
sin pies para la tierra, sin ojos para el mar,<br />
y como las bestias entre la noche ciega<br />
sin día y sin crepúsculo- se cansan de esperar.</p>
<p>Porque si tú conoces el camino que lleva<br />
en dos o tres minutos hacia la vida nueva,<br />
viejo ciego ¿qué esperas, qué puedes esperar?</p>
<p>Y si por la amargura más bruta del destino,<br />
animal viejo y ciego, no sabes el camino,<br />
ya que tengo dos ojos te lo puedo enseñar.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tócame, por favor]]></title>
<link>http://clubmanena.wordpress.com/?p=181</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 04:14:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>kinemelc</dc:creator>
<guid>http://clubmanena.wordpress.com/?p=181</guid>
<description><![CDATA[Si soy tu bebé, Tócame.
Necesito tanto que me toques.
No te limites a lavarme, cambiarme los paña]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si soy tu bebé, Tócame.</strong></p>
<p>Necesito tanto que me toques.</p>
<p>No te limites a lavarme, cambiarme los pañales y alimentarme, Acúname cerca de tu cuerpo, besa mi carita y acaricia mi cuerpo.</p>
<p>Tu caricia relajante y suave expresa seguridad y amor.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu niño, Tócame.</strong></p>
<p>Aunque yo me resista y te aleje, Persiste, encuentra la manera de satisfacer mis necesidades.</p>
<p>El abrazo que me das por las noches endulza mis sueños.</p>
<p>Las formas en que me tocas durante el día me dicen cómo sientes.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu adolescente, Tócame.</strong></p>
<p>No creas que, porque sea casi adulto, no necesito saber que aún me cuidas.</p>
<p>Necesito tus brazos cariñosos y tu voz llena de ternura.</p>
<p>Cuando el camino se vuelve duro, el niño que hay en mí te necesita.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu amigo, Tócame.</strong></p>
<p>No hay nada que me comunique mejor tu cariño que un abrazo tierno.</p>
<p>Una caricia curativa cuando estoy deprimido, me asegura que me quieres, y me informa que no estoy solo.</p>
<p>Y tu contacto pudiera ser el único que logre.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu compañero sexual, Tócame.</strong></p>
<p>Podrías crees que basta la pasión, pero sólo tus brazos rechazan mis temores.</p>
<p>Necesito tu toque de ternura que me da fe, y me recuerda que soy amado porque soy como soy.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu hijo adulto, Tócame.</strong></p>
<p>Aunque tenga propia familia para tocar, aún necesito que me abracen mamá y papá cuando me siento triste.</p>
<p>Como padre yo mismo, mi visión a cambiado y los valoro aún más.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si soy tu padre anciano, Tócame.</strong></p>
<p>Como me acariciaban cuando yo era pequeño.</p>
<p>Coge mi mano, siéntate cerca de mí, dame tu fuerza, y calienta mi cuerpo cansado con tu proximidad.</p>
<p>Mi piel está arrugada, pero goza cuando es acariciada.</p>
<p> </p>
<p><strong>No tengas temor.</strong></p>
<p><strong>Sólo tócame.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Recopilación</span>: <strong>Club MaNena, 2008, website: www.clubmanena.cl</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Autor</span>: <strong>Phyllis K. Davis,</strong> <strong>El poder del tacto: el contacto físico en las relaciones humanas. Ediciones Paidós Ibérica, 1ª Edición, Barcelona, 214 pp., 1998.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tienes un email]]></title>
<link>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/25/tienes-un-email/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 00:07:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ali y Cia</dc:creator>
<guid>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/25/tienes-un-email/</guid>
<description><![CDATA[15:00. ¡Tin ton! (el Messenger): Ha recibido un mensaje nuevo de Paulo. A ver qué quiere. Seguro q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">15:00. ¡Tin ton! (el Messenger): <em>Ha recibido un mensaje nuevo de Paulo</em>. A ver qué quiere. Seguro que es para decirme que va a llegar tarde. De nuevo.</p>
<blockquote><p align="justify"><em><strong>Acabo de ver tu email de ayer</strong></em> (En él le decía que le había dedicado el <em>post</em> del día y le había contado de qué iba. Por el derecho a réplica y para provocarle. Parte de mi estrategia. No tengo claro con qué frecuencia me lee). </p>
<p align="justify"><strong>¿Cuál era la dirección, que no me acuerdo? (</strong>Mi gozo en un pozo. Qué pasota es... Decididamente, sólo me lee cuando le aviso de que he puesto fotos, como los niños con los tebeos... Y eso, porque le suelo mandar el link.)</p>
<p align="justify"><strong>TQM</strong></p>
<p align="justify"><strong>PD: hsen?</strong></p>
</blockquote>
<p align="justify">15:03 Mi respuesta.</p>
<blockquote><p align="justify"><em><strong>http://aliycia.wordpress.com/</strong></em></p>
<p align="justify"><strong>hsen???? Qué?</strong></p>
</blockquote>
<p align="justify">15:10. ¡Tin ton!: <em>Ha recibido un mensaje nuevo de Paulo</em>. </p>
<blockquote><p align="justify"><strong>Estás fatal.</strong></p>
<p align="justify"><strong>¿Hay sexo esta noche?</strong> (Hay que joderse...)</p>
</blockquote>
<p align="justify">15:13 Mi respuesta.</p>
<blockquote><p align="justify"><strong>ddnhydctpcet</strong></p>
</blockquote>
<p align="justify">15:20.¡Tin ton!: <em>Ha recibido un mensaje nuevo de Paulo</em></p>
<blockquote><p align="justify"><strong>Vale. Ya veo que no. </strong><strong>Estoy muy ocupado de todas formas. </strong><strong>Oye, ¿tienes el horario de blablabla... ? Lo necesito. Me lo buscas, ¿por favor? </strong>(Cambia de tema, qué mosqueón es y qué pronto tira la toalla, ayyyy... )</p>
</blockquote>
<p align="justify">15:23 Mi respuesta.</p>
<blockquote><p align="justify"><strong>"Depende de nuestros hijos y de como te portes conmigo esta tarde" </strong></p>
<p align="justify"><strong>El horario es blablabla... Si quieres más información, llama a este número. De nada. </strong></p>
<p align="justify"><strong>¡Besos, Casanova!</strong></p>
<p align="justify"><strong>Alicia</strong></p>
</blockquote>
<p align="justify">15:30. ¡Plin!: <em>Has recibido un email de Paulo</em>.</p>
<blockquote><p align="justify"><strong>OK</strong> (¡Con lo que me gusta a mí un tío con labia!)</p>
<p align="justify"><strong>Ah, tengo una avería de última hora. Voy a salir un poco más tarde</strong> (LO SABÍAAAAA...)</p>
</blockquote>
<p align="justify"><strong>EPÍLOGO:</strong></p>
<p align="justify">23:00. Milagro. La casa en silencio. Por fin se han dormido los niños. Parecía misión imposible. ¿Problemas? </p>
<p align="justify">&#160; a) El primero que se ha quedado grogui es "mi vecino", el de la propuesta indecente. Al final, llegó a una buena hora, pero, como se puede ver, pa' ná'. Perro ladrador...</p>
<p align="justify">&#160; b) Mi lugar en la cama está ocupado... Por mi hijo, que en pleno síndrome del príncipe destronado y al estar mis brazos y mi atención ocupados con la hermana, se ha quedado fritito esperándome en mi dormitorio, embelesado por el olor a mamá de mi almohada.</p>
<p align="justify">&#160; c) Inés tiene un sueño muy superficial. Hasta las dos o las tres de la mañana puede despertarse varias veces, basta el más mínimo ruido. </p>
<p align="justify">Conclusión: que paso de despertar a nadie. Ni al niño para llevarlo a su cuarto, ni a mi marido para hacer cosas para las que no ha habido ni el más mínimo precalentamiento, ni a la niña, con las voces de protesta de uno y de otro por haberlos despertado. Encima. Vamos, que PASOOOO...</p>
<p align="justify">Prefiero aprovechar esta rarísima oportunidad de disfrutar de algunos de mis placeres solitarios:</p>
<p align="justify">&#160; - Acercarme a la blogosfera y escribir algo digno de ser publicado.</p>
<p align="justify">&#160; - Poner al día el correo.</p>
<p align="justify">&#160; - Ver capítulos pendientes de House.</p>
<p align="justify">&#160; - Tumbarme en la cama de mi despacho con el mando a distancia y hacer zapping por los canales del cable.</p>
<p align="justify">&#160; - Disfrutar sin complejos de un buen <em>talk show</em> femenino, una serie de forenses o vídeos musicales de los tiempos en que mi novio informático, cuando me quería escribir un mensaje, lo hacía a a mano y lo echaba en un buzón. </p>
<p align="justify">&#160; - Dormir</p>
<p align="justify">Qué paz... Qué sosiego... Ninguna interrupción en la última hora y pico... No tener que acunar, que dar agua, que llevar a hacer pipí, que cambiar un pañal, que tapar, que cantar una nana, que buscar un chupe a oscuras... Para una madre con niños pequeños y marido trabajoso, para alguien que llega al final del día agotada y que es posteriormente sometida, noche tras noche, a la tortura de que te despierten una y otra vez en cuanto coges el sueño... ni polvo, ni ná, os lo aseguro. ¡Si esto sigue así, voy a recordar esta noche como la más orgásmica que he vivido en mucho tiempo! </p>
<p align="justify">La prueba de fuego: me voy a la camita, a ver si me dejan dormir. </p>
<p align="justify">DSPT (= Dulces sueños para todos)</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><strong>ACTUALIZACIÓN:</strong> </p>
<p align="justify">1:32. Me estaba durmiendo. Inés llora. Ya empezamos...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sólo la mujer...]]></title>
<link>http://reflexionandoenelcamino.wordpress.com/?p=124</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:39:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>JCRL</dc:creator>
<guid>http://reflexionandoenelcamino.wordpress.com/?p=124</guid>
<description><![CDATA[



Sólo la mujer es capaz de soportar con mucha fuerza y valentía los sufrimientos y malos moment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><em><a href="http://reflexionandoenelcamino.files.wordpress.com/2008/07/mujer.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-127" src="http://reflexionandoenelcamino.wordpress.com/files/2008/07/mujer.jpg?w=300" alt="" width="300" height="300" /></a></em></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em></em></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer es capaz de soportar con mucha fuerza y valentía los sufrimientos y malos momentos de su vida.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer sabe lo que es el dolor de un parto, sobre todo cuando tiene que llevar una vida con mucho cuidado durante nueve meses en su vientre; pero también sabe que ese dolor muy pronto se convertirá en una inmensa alegría.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer es capaz de ocultar su tristeza diciendo que: todo está bien, que es feliz en su hogar al lado de su esposo, cuando también sabe que tiene un hombre infiel, prepotente, egoísta y machista.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer tiene la capacidad de cargar con el peso de las tareas del trabajo, del hogar y en muchas ocasiones del estudio; pero siempre prevalece en ella y ante todo, la atención y cuidado de sus hijos, porque sabe que sus hijos son parte fundamental de su vida y porque ellos son su razón de ser y de vivir.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer sabe que, para tener éxito en su trabajo necesita superarse profesionalmente en el estudio sacrificando parte de su vida para así obtener una mejor posición dentro de la empresa.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Sólo la mujer sabe la preocupación y sufrimiento que tiene cuando un hijo no ha llegado a casa.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Se humilla en el trabajo, se sacrifica en su hogar, se supera en el estudio, finge alegría sin tenerla, se entretiene con sus oficios de casa, se consagra con las atenciones a sus hijos y su esposo y ni aún así la valoramos y respetamos, y todavía muchos siguen pensando que la mujer es el sexo débil.
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><em><br />
Su responsabilidad y sacrificio aumentan; pero también, sus ganas de vivir, de soñar, de reir y de amar nunca se le terminan, porque ella siempre tiene para un todo, un poco que se hace mucho, nada se le va de sus manos, porque sus manos fueron hechas para acariciar y querer, y por eso y más, la mujer es y será un ser especial y celestial que merece todas y las mejores atenciones, y es ahora cuando la tenemos viva que debemos demostrárselo, porque cuando ya no la tengamos será demasiado tarde.</p>
<p></em></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;">
Escrito el 19/11/07</div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;">Imagen tomada del sitio: <a href="http://circulomelipal.jubiiblog.com.es/index.php?cat=2">http://circulomelipal.jubiiblog.com.es/index.php?cat=2</a></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div>
</p>
<p></em></div></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frase do Dia - 24/07/2008]]></title>
<link>http://suserania.wordpress.com/?p=418</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:25:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>suserania</dc:creator>
<guid>http://suserania.wordpress.com/?p=418</guid>
<description><![CDATA[&#8220;A todos os que sofrem e estão sós, dai sempre um
 sorriso de alegria. Não lhes proporcione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-family:Nokia Sans;font-size:x-large;">"A todos os que sofrem e estão sós, dai sempre um</span></p>
<p align="center"><span style="font-family:Nokia Sans;font-size:x-large;"> sorriso de alegria. Não lhes proporciones apenas os</span></p>
<p align="center"><span style="font-family:Nokia Sans;font-size:x-large;"> vossos cuidados, mas também o vosso coração."</span></p>
<p align="center"><span style="font-family:Nokia Sans;font-size:large;">(Madre Teresa de Calcutá)</span></p>
<p align="center"><strong><span style="font-family:Nokia Sans;">Madre Teresa de Calcutá (Agnes Gonxha Bojaxhiu),</span></strong> <span style="font-family:Nokia Sans;">nasceu no dia 27 de Agosto de 1910 em Skopje (Macedónia, Albânia) e faleceu no dia 5 de Setembro de 1997 na cidade de Calcutá. Considerada a missionária do século XX, concretizou o projecto de apoiar e recuperar os desprotegidos na Índia. Através da sua congregação As Missionárias da Caridade, partiu em direcção à conquista de um mundo que acabou rendido ao seu apelo de ajudar o mais pobre dos pobres.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dedicato a mia madre.]]></title>
<link>http://occhioalgolf.wordpress.com/?p=355</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 15:47:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>occhioalgolf</dc:creator>
<guid>http://occhioalgolf.wordpress.com/?p=355</guid>
<description><![CDATA[Mia madre sta morendo.
E&#8217; difficile alla mia età parlare della mamma, della vita e della mort]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mia madre sta morendo.</p>
<p style="text-align:justify;">E' difficile alla mia età parlare della mamma, della vita e della morte. Non ho mai avuto un grande rapporto con mia madre. Ho sempre rspettato e voluto bene, ma il rapporto principe nella mia famiglia era con mio padre. Ho perso mio padre diversi anni fa, allora ero disorientato. Ho un bel ricordo di lui, mi ha dato molto, nello studio come nelle scelte di vita. Ovviamente esistevano scontri generazionali, caratteri molto diversi, difficoltà alla battuta. Ma lo ricordo come un uomo comunque presente. Con mia madre è sempre stato diverso. Mia madre è sempre stata solo per i figli, come solo le vere mamme sanno fare. Forse troppo. Da bambino ricordo solo la protezione per la salute: mai a scuola con un raffreddore; "copriti che prendi freddo". Da quando sono ragazzo ho la scoliosi e sempre ho dato colpa a mia madre che, per non farmi ammalare, non mi mandava in palestra, in piscina. Forse se avessi fatto qualcosa in più, o meglio se fossi stato obbligato a fare qualcosa in più, la mia vita di relazione sarebbe stata migliore di quella che ho avuto. Ricordo invece che mio padre mi faceva fare la sera degli esercizi specifici. Forse aveva capito il mio disagio. Ora, "da grande", non do più colpe perchè la colpa è solo mia che avrei dovuto fare di più. Non preoccuparti mamma, ora ho capito. Negli anni a seguire ho conosciuto un'altra mamma speciale: la madre di mia figlia Arianna. Non so se tutte le mamme sono così. A volte essendo figli non ci si accorge. Solo quando si sta perdendo una persona speciale si aprono gli occhi.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa mattina sono stato due ore vicino a mia madre, lei immobile io immobile ad accarezzarla. Forse avrei voluto che morisse in quel momento, ma non sono io a decidere, quasi ad accompagnarla all'uscita come lei ha accompagnato me ad entrare in questa vita. Poi in auto ho sentito di Luna (la bimba francese picchiata dal padre), che stava tornando alla vita e fuori pericolo. Ecco ho capito che lei prendeva il posto di mia madre su questa terra. Sono certo che mia madre, in quanto tale, non poteva sperare in un cambio migliore ed uscira' di scena in silenzio, entrando per sempre nel mio cuore.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciao mamma.</p>
<p style="text-align:justify;">"La morte rappresenta soltanto un cambiamento dell'involucro corporeo. Morire non significa cessare di esistere" (Dalai Lama)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Christian Bale "Batman" fue encarcelado!]]></title>
<link>http://escandalosa.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 20:34:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>escandalosa</dc:creator>
<guid>http://escandalosa.wordpress.com/?p=81</guid>
<description><![CDATA[Christian Bale, el actor protagonista de Batman, fue encarcelado por acciones agresivas. Segun los m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Christian Bale, el actor protagonista de Batman, fue encarcelado por acciones agresivas. Segun los medios, Bale agredio a su madre y a su hermana. Fue arrestado en Londres, y tan mal esta el caso, que fue puesto en libertad por fianza hasta que averiguen la verdad del caso.</p>
[caption id="" align="alignnone" width="500" caption="Christian Bale"]<img alt="Christian Bale" src="http://www.screenhead.com/wp-content/uploads/2007/12/christian-bale-3.png" width="500" height="681" />[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non c'è privacy]]></title>
<link>http://lgbtpuglia.wordpress.com/?p=110</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 06:52:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>lgbtpuglia</dc:creator>
<guid>http://lgbtpuglia.wordpress.com/?p=110</guid>
<description><![CDATA[Può ancora una madre frugare nella stanza della figlia? Ascoltare le sue telefonate? leggere i suoi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Può ancora una madre frugare nella stanza della figlia? Ascoltare le sue telefonate? leggere i suoi messaggi? controllare il suo pc?</p>
<p>Questo comportamento per me è inaccettabile.. tornare a casa e ritrovare la mia stanza disordinata, voltarmi verso il mio letto e ritronvare la lettera scritta dalla mia ragazza aperta e posta sopra il mio cuscino mi ha letteralmenta fatto incavolare..</p>
<p>Sin da quando ho scoperto la mia omosessualità non sono stata accettata dalla mia famiglia, mia madre ha sempre negato che io potessi essere lesbica, non era possibile, ieri sera ne ha avuto la conferma..</p>
<p>Ha sentito sin da sempre le conversazioni che avevo con le mie ragazze, ha letto i miei messaggi, visto foto, si è trovata anche in situazioni ambigue, come può una madre negare ancora l'evidenza? Come può continuare a frugare tra la roba della propria figlia fregandosene della sua privacy, io non mi sono mai permessa di obbligare qualcuno a fare ciò che volevo, perchè lei vuole solo ed esclusimente la "normalità" nella sua famiglia.. L'essere omosessuale non signifare essere anormali..</p>
<p>La cosa che mi da più fastidio è che non è venuta da me, non si è neanche degnata per una volta di dirmi che vuol parlare, vuole capire ciò che provo, neanche questa volta l'ha fatto e io sono veramente stanca di continuare ad assecondare ogni suo capriccio, oggi davvero preferisco prendermi una fucilata da mio padre che continuare ad assecondarla, se mi accetta ok, altrimenti non ho nulla da perdere nel far le valige ed andar via da questa casa..</p>
<p>Sono quasi dieci anni che questa storia va avanti, sin da piccola si doveva immaginare la mia tendenza, te che sei madre dovresti capirlo e non continuare a negare l'evidenza tentando in ogni modo di riportarmi sulla "retta via", non è ciò che voglio..</p>
<p>Ci ho provato una volta ad assecondarla, ma è più forte di me, non posso far finta di essere eterosessuale e vivere la mia vita in un incubo, con accanto una persona che non voglio..</p>
<p>Mi sono veramente stancata di continuare a nascondermi, a dare spiegazioni, a consolare, a dire che sono cose che passano, momenti.. solo perché vengo obbligata dai suoi pianti, dalle sue depressioni momentanee, a rimettermi in piedi e far finta che la sua vita sia anche la mia.</p>
<p>Sono sana, intelligente, mi sto laureando, sto avviando una mia attività, la aiuto nei momenti di sconforto, continuo ad esserle vicina anche se lei non mi è mai stata vicina, non si è mai degnata di dirmi in 23 anni ti voglio bene o solo sono fiera di te.. Non ho mai sentito pronunciare una parola di conforto da parte sua, mai..</p>
<p>Sono sempre stata io quella che doveva avvicinarsi, che l'abbracciava, che le diceva che tutto sarebbe tornato come prima, ma questa volta no.. Voglio per una volta vivere finalmente la mia vita, basta con i silenzi, con le spiegazioni, con le negazioni e con i contentini, ora basta con l'infelicità, le depressioni, gli insulti e le menate..</p>
<p>Mi devo prendere una pallottola in testa? non mi interessa.. ma almeno lo faro da omosessuale che sono e non da finta etero..</p>
<p>Aspettiamo questo pomeriggio e vedremo cosa succederà realmente, se in fondo al quel cuore di pietra che si ritrova c'è anche un briciolo di bene nei miei confronti, questo è il momento per tirarlo fuori e capire quando ho fatto per lei fino ad ora e quanto lei non è riuscita a dare a me..</p>
<p>                                                                                                      Gaxema</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MURCIÉLAGO RABIOSO: ¿BATMAN LE PEGO A SU MAMA?]]></title>
<link>http://bizarria.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 22:11:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>coccojm</dc:creator>
<guid>http://bizarria.wordpress.com/?p=27</guid>
<description><![CDATA[
Christian Bale, el protagonista de la última superproducción de Batman, fue liberado bajo fianza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.popartuk.com/g/l/lgpp0590+batman-logo-batman-robin-poster.jpg" alt="" /></p>
<p>Christian Bale, el protagonista de la última <a href="http://www.diariojuridico.com/noticias/los-400-no-alcanzan-para-todos.html" target="_blank">superproducción de Batman</a>, fue liberado bajo fianza por la policía británica tras ser interrogado por <a href="http://www.diariojuridico.com/asides/la-directiva-de-retorno-en-cinco-claves.html" target="_blank">acusaciones de agresión</a>, según informaron el martes medios británicos.</p>
<p>Los hechos no pudieron confirmarse por sus representantes en Estados Unidos, que no respondieron de forma inmediata <a href="http://www.diariojuridico.com/noticias/la-dificil-tarea-de-peritar-los-danos-en-agricultura.html" target="_blank">a los mensajes</a>. Sin embargo, cuando se consultó a las autoridades si Bale había sido arrestado, una portavoz de la policía respondió: "Un hombre de 34 años concurrió esta mañana a la comisaría del centro de Londres tras ser citado y fue arrestado en relación a una acusación de agresión".</p>
<p> </p>
<p>"Actualmente está en custodia", agregó.</p>
<p> </p>
<p>Estas declaraciones son una forma sutil que la policía británica suele emplear para confirmar el arresto de una persona conocida.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simply love]]></title>
<link>http://femininite.wordpress.com/?p=563</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 11:41:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elle</dc:creator>
<guid>http://femininite.wordpress.com/?p=563</guid>
<description><![CDATA[


 

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://femininite.files.wordpress.com/2008/07/2263616-md.jpeg"></a></div>
<p><a href="http://femininite.files.wordpress.com/2008/07/2263616-md.jpeg"></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-562" src="http://femininite.wordpress.com/files/2008/07/2263616-md.jpeg" alt="" width="450" height="294" /></p>
<p> </p>
<p></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie per la vita]]></title>
<link>http://baraka2.wordpress.com/?p=234</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:59:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Baraka</dc:creator>
<guid>http://baraka2.wordpress.com/?p=234</guid>
<description><![CDATA[

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-236" src="http://baraka2.wordpress.com/files/2008/07/premier.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/q79yMmNIV4k'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/q79yMmNIV4k&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'esame di Sissi, described by herself]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/?p=462</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 19:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>donnaemadre</dc:creator>
<guid>http://donnaemadre.wordpress.com/?p=462</guid>
<description><![CDATA[
Ecco, questa è mia figlia.
E&#8217; dal 18 giugno, che è rientrata euforica dall&#8217;esame, rac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnaemadre.files.wordpress.com/2008/07/talis_filia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-578" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/07/talis_filia.jpg?w=174" alt="" width="174" height="300" /></a><a href="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2008/07/talis_filia.jpg"></a></p>
<p>Ecco, questa è mia figlia.</p>
<p>E' dal 18 giugno, che è rientrata euforica dall'esame, raccontandomi in maniera esilarante come aveva messo ko gli insegnanti propinando loro quello che le avevo detto su Pirandello cinque minuti prima di uscire da casa, che le chiedo di scriverci qualcosa, con quell'entusiasmo e quel piglio ironico che la contraddistinguono.</p>
<p>"Ecco", "Ora" "Un attimo" è passato un mese e mezzo. Oggi mi ha chiesto di poter usare internet, e io le ho risposto "Ok, ma prima mi scrivi qualcosa sul tuo esame".</p>
<p>Questo è il prodotto del suo ingegno:</p>
<p>"La verità è che non ho fatto l' esame, ho pagato i professori per ammettermi al liceo con ottimo. Vi devo qualche spiegazione, lo so, ma vedete, devo sfuggire alla mafia che mi insegue per un problema di roba, ho pure ammazzato due boss, non potevo passarla liscia, comunque sto meditando di migrare in Bosnia, ora scusate, ma la macchina con la targa falsa guidata dall' autista con la faccia da "bravo padre di famiglia" mi sta aspettando, devo andare. Ciao!</p>
<p>AL CAsissi</p>
<p>"</p>
<p>*** Mi sento un po' presa per i fondelli... ***</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mientras todos tiran y jalan, yo me mantengo firme en mi sueño ]]></title>
<link>http://eldaacevedo.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:29:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>eldaacevedo</dc:creator>
<guid>http://eldaacevedo.wordpress.com/?p=67</guid>
<description><![CDATA[Como les comenté en una entrada anterior, lo quiero todo.  Eso sí, no es nada fácil.  En el medio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Como les comenté en una entrada anterior, lo quiero todo.  Eso sí, no es nada fácil.  En el medio del asunto una como que se pierde, porque el quererlo todo: un marido, hijos y una carrera quiere decir que tienes tres amos.  Lo peor es que muchas veces tiran y jalan para diferentes lados y en el medio del tira y jala una puede perderse.  Eso de tener hijos, marido y trabajo y a la vez desear desarrollarse como persona, seguir sus deseos más íntimos, eso mis amigas, no es para la débil de espíritu.  Es muy fácil rendirse.<br />
<!--more--></p>
<p>Digo que sólo a veces esos tres jalan para su lado, pero mientras más lo pienso, más parece que los tres están tirando para un lado distinto siempre.   Y en el medio estamos nosotras.  Los tres requieren tiempo, los tres requieren pensamiento y los tres requieren todas nuestras energías.  Y mientras cumplimos los deseos de estos tres amos, en algún momento de esos pocos que tenemos durante el día, quizás cuando fuimos al baño en el trabajo (porque en la casa siempre alguien se antoja de algo cuando estamos en el baño) en ese pequeño espacio de tiempo, nos acordamos de un sueño que tuvimos una vez.  Quizás pensamos en ese lugar que quisimos visitar y nunca llegamos a hacerlo o de nuestra casa perfecta, la cual ahora no podemos tener porque se va el dinero en mantener la familia o porque no es apta para criar niños, el legado que deseamos dejar en el mundo o de aquello que quisimos aprender, pero... ¿¡cómo hacemos el tiempo para clases y estudios!?</p>
<p>Si un hombre lee esta entrada, quizás pensará que esto es una exageración.  Incluso, si una mujer sin hijos lo lee, puede que piense lo mismo.  Pero, si ya tienes al marido, los hijos y trabajas, sabes muy bien de lo que estoy hablando.  De hecho, estoy lo estoy escribiendo a las 11:22 de la noche, entre  bostezo y bostezo, luego de estar de pie desde las 7:30 a.m. un sábado y pasar todo el día con mi marido y  los niños, cosechando e iendo de compras.  Mi marido estaba cansado y se acostó.  Yo estoy cansada y boté la basura, fregué y saqué un tiempito para escribir.</p>
<p>Y entonces, cúal es la solución. Quizás entre varias podamos juntar sugerencias y ayudarnos así unas a otras.  Yo voy a comenzar compartiendo lo que ha funcionado para mi:</p>
<p>1.¿Quién limpia?: A veces pienso que le debemos nuesto matrimonio a la señora que nos ayuda con la limpieza.  Muy pocas veces esa partida es negociable en mi casa, ya que si la casa está sucia no estoy feliz y yo ciertamente no tengo tiempo para limpiezas profundas.  Total, lo que ella hace en medio día, a mi me toma tres.<br />
2.Un día libre:  Negociar un día libre cada tanto puede ser muy terapéutico.  Para asegurarte de cogerlo y sacarle provecho, a veces es bueno apuntarse para tomar clases de algo que nos interese y que nos resulte divertido.  Así te sientes obligada a asistir.  OJO: el punto no es conseguir un cuarto amo de gratis, sino tener un tiempo para ti.<br />
3.Apoyo: siempre es bueno tener amistades que te recuerden quien eras antes de entrar al maravilloso mundo de los adultos (¿recuerdas cuando pensabas que todo era mucho más fácil en esta etapa y te morías por ser mamá para darte la gran vida?)  Hace unos días una amiga me pidió de favor que mantuviera vivo su deseo de irse a pintar a una colonia de artistas donde todas sean mujeres.  Ella tiene dos hijos varones y un marido.  “Demasiada testosterona junta”, asegura ella.  En algún momento por poco se convierte en pintora profesional.  Pero, en el trajín diario se le había olvidado que quería algo así de simple.  En estos días se lo acordaré otra vez.<br />
4.¿Qué quieres?  ¿Con qué sueñas?  Mantén tu meta fija.  Quizás no puedes lograr lo que deseas ahora mismo, pero sí de aquí a tres años o tal vez cuando los niños vayan a la escuela o la universidad.  Lo importante es no perder de vista la meta.<br />
5.Recuerda que estás creciendo: Hace poco leí este concepto y me pareció muy adecuado.  Las madres tenemos que recordar que las relaciones con nuestros hijos y nuestro cónyugue   nos ayudan a crecer.   Así que, si nos ha ido a tu clase de yoga porque acabas de tener un hijo, no te preocupes, tú proceso no se ha atrasado.  De hecho, ¡seguramente estés en el “fast track”!</p>
<p>Bueno, queridas amigas, en resumidas cuentas, no es fácil criar en estos tiempos.  pero quizás con el apoyo de todas, podemos hacerlo más llevadero.  Así, cada vez tenemos más mujeres que sí logran tenerlo todo.  Cuando vemos ejemplo de esto nos beneficiamos todas y  se beneficia nuestro planeta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hello, My Name is Shaba, and I'm a multi-tasker.]]></title>
<link>http://ablogofherown.wordpress.com/?p=200</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 16:35:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Shaba</dc:creator>
<guid>http://ablogofherown.wordpress.com/?p=200</guid>
<description><![CDATA[Hi Internets,
Happy Monday. 
If you’re using a feed/reader you’re missing out on the pretty new ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Hi Internets,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Happy Monday. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">If you’re using a feed/reader you’re missing out on the pretty new banner I made last night. Well, actually, mybannermaker.com made it, technically, I just told it what to do. And BTW, I can’t find the photographer credit for that picture. Whoever it is, it’s not me, so take this as my “credit” and shout out to the talented camera wo/man. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">On a sadder note, while I love the banner I hate the one column layout. Too much blank space. I’ll be attempting to fix that soonly. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">I mentioned before that I’m now completely moved into the new apartment, the new apartment that I’ll be sharing with two lovely ladies, AlexMac and MRose. Mrose’s mom has been down from New England to help us get everything in order which was awesome. The woman basically decorated our living room for us, complete with fake flower arrangements and accent mirrors. She’s also noticed that I am a very busy woman, “in with the wind, out with the wind” she said, “do you ever eat or slow down?” <span> </span>I guess I don’t really notice how crazy my life can appear on the outside. My schedule lately <span> </span>has been pretty hectic, two different “work” positions, attempting to get to the gym semi-regularly, spending a few hours a week with my family and carving out time for friends does not give me a lot of real “down time”. Everything I do (with the exception of working) I enjoy, don’t get me wrong, but I do need to defrag a few days a month.<span> </span>The problem is <span> </span>I’m not the type of person who can do nothing for any long amount of time.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Doing nothing causes problems.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">That whole “idle hands” thing? <span> </span>Totally true. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">If I’m not doing anything, I start dreaming up things I want to do, creating bigger to-do lists in my head, starting new projects, making new obligations. Currently, in my “down time” I want to accomplish the following: paint my bookshelf, write a blog entry for the testaments project, add some posts to blogher, schedule a wine/cheese party, read the 3 months of magazines on my dresser, work in some yoga, burn a cd, beg/borrow The Secret/A New Earth, edit some poems, write my personal statement, cook a dinner that requires use of<span> </span>stove, fix the blog layout…..it’s a hella-long list. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">And that’s just who I am. I’m a doer. Case in point, my ability to multi-task. I watch tv only at the gym, I blog at work, I write my papers during the down time at the hospital, I make my phone calls while driving, I eat whilst reading/commenting to blogs, I’ve been known to brush my teeth in the shower.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;"><span> </span>Most of the time I feel like Wonder Woman, but sometimes I just feel tired. I feel bad about not getting to do everything, about not pleasing everyone, about not being physically able to exist in two places at once. I haven’t seen my grandmother in weeks. I only made it to 2 or 3 of my brother’s little league games, including the All-Stars. I haven’t made a pie since Thanksgiving. I haven’t sat down on the porch to drink with my dad all summer(having a drink with my father is one of the easiest things I could do to make him happy and I almost always turn it down because I don’t want the calories. Hello, Worst Daughter Ever Award Winner here). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">I try and keep all my balls in the air. I try to juggle my obligations with my pleasures and keep everyone happy and satisfied and impressed by my awesome juggling abilities, but every once in a while I drop a ball. Or two. And the world keeps spinning. And the days turn into night. And no one dies. But sometimes I do feel guilty. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">And then I pick up a phone. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">And call my momma.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salva la madre dal suicidio Poi un treno la travolge]]></title>
<link>http://enholline.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 15:58:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>enholline</dc:creator>
<guid>http://enholline.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[da ManchesterHa assistito impotente al suicidio della madre, travolta da un treno, proprio quando se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da ManchesterHa assistito impotente al suicidio della madre, travolta da un treno, proprio quando sembrava aver scongiurato il gesto con le sue suppliche. Protagonista un ragazzino inglese di 12 anni che dopo aver capito le intenzioni della madre da un biglietto lasciato in cucina con un laconico «me ne andrò presto» è corso disperato con la sua biciclettina verso la vicina stazione di Belle Vue per supplicarla di non lanciarsi sotto al treno e di pensare ai suoi sette figli. L’intervento ha avuto effetto su Veronica Bell, 41 anni, che, scampata a un primo treno, stava risalendo sulla banchina, quando un secondo convoglio l’ha investita. «Jordan stava parlando con lei - racconta il fratello Chris Clark, 19 anni -, le stava dicendo di non abbandonarci. Lei ha fatto in tempo solo a rispondere di essere terrorizzata». La donna, cercando di risalire sul binario, è riuscita a evitare un primo treno ma un secondo è arrivato e l’ha travolta. «Mio fratello è devastato. Era un mammone, molto protettivo con sua madre, la seguiva ovunque». Veronica Bell era stata arrestata pochi giorni fa per aggressione. Stava festeggiando il suo 41º compleanno quando è scoppiata una lite durante la quale ha colpito un uomo con un coltello. «È sempre stata una mamma felice, però, che viveva per i suoi bambini»: è ancora Clark a parlare, ma l’arresto e la paura di perdere i figli l’avevano fatta cadere in depressione. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277333</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nací muerto]]></title>
<link>http://memoriasdeceniza.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 06:23:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>xavierdeleon</dc:creator>
<guid>http://memoriasdeceniza.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[Es curioso cómo la vida va formando sus corrientes. Cada variable modifica inimaginablemente las po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Es curioso cómo la vida va formando sus corrientes. Cada variable modifica inimaginablemente las posibles consecuencias de la suma de ellas, eso me recuerda la metáfora en la que Butterfly effect está basada. Así ha sido mi vida. Nací hace tiempo en el seno de una familia que nunca lo fue, como tantas. La diferencia fue que a pesar de que mis no tan jóvenes, pero sí inexpertos, padres han decidido seguir juntos, sin amarse, ni amarnos a sus hijos. Mi madre nunca me lo ha dicho, pero me demuestra en cada acto que su posible vida exitosa fue truncada por mi nacimiento, que su genio y su destreza intelectual (que siempre presume, pero que nunca he visto) no pudo tener el lugar que le correspondía, ¡qué pedante! Mi padre nunca ha demostrado interés en lo que sentimos, ni en nuestros errores, parece perdonar todo cual padre «barco», pero creo que en realidad nunca le ha preocupado, ¡qué egoísta! Pese a todo, nos educaron bien, nos llevaron a la universidad y nos han permitido cometer nuestros errores, sin grandes alaracas desde hace unos años. Siempre podemos regresar irresponsablemente a casa si fracasamos en lo profesional o en lo personal, cosa que espero nunca más repetir. Diez años sin ellos me han permitido reflexionarlos, comenzar a vivir y darme cuenta de que el amor no está en la distancia, ni en la permisión, que el amor es entrega y esfuerzo. Nací en realidad hace poco, en el dos mil uno; mientras por ciertas torres un régimen construía una guerra sinsentido, yo aprendía a amar, a controlar mis vicios, a decidir. Nací entonces hace nueve años, pero hace treinta y tres creí haber nacido, en una sala maloliente, pero no, aquella vez nací muerto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Complejo de Edipo]]></title>
<link>http://fjnavas.wordpress.com/?p=931</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 18:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fjnavas</dc:creator>
<guid>http://fjnavas.wordpress.com/?p=931</guid>
<description><![CDATA[Amor patológico del hijo por la madre. Según Freud, todo niño subconscientemente desea a su madre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://psicologia.laguia2000.com/wp-content/uploads/2007/03/complejo-de-edipo.jpg" alt="" />Amor patológico del hijo por la madre. Según Freud, todo niño subconscientemente desea a su madre y odia a su padre. "El pequeño se da cuenta - escribe el psicoanalista - de que el padre le cierra el camino conducente hacia la madre; su identificación con el padre toma un matiz de hostilidad, debido a este mismo hecho, y acaba por confundirse con el <strong>deseo de sustituir al padre junto a la madre". </strong></p>
<p>Esta situación surge entre el tercer y quinto año de la vida, y se resuelve en el sexto. Muchos no logran superar este conflicto psicoemotivo y canalizarlo en un amor normal. La no superación significa una grave perturbación evolutiva a una neurosis. El de Edipo fue el primer complejo descubierto y descrito por Freud.</p>
<p>El nombre proviene de la mitología griega y la historia fue recreada por Sófocles en una tragedia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primera noche sin tele]]></title>
<link>http://miradadepat.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:49:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>pat</dc:creator>
<guid>http://miradadepat.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[Y no, no va de sexo. Ayer fue el primer día de cena sin tele. Una vez acosté al pequeño, prepar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Y no, no va de sexo. Ayer fue el primer día de <a href="http://http://miradadepat.wordpress.com/2008/07/18/la-donacion/">cena sin tele</a>. Una vez acosté al pequeño, preparé la cena para el resto. La cosa empezó mal y terminó peor. Pablo empezó protestando porque no quería ponerse una camiseta, y cuando apagamos la tele, el llanto fue tan profundo y desconsolado que tuve que aplicar la técnica que nunca falla después de haberlo intentado por las buenas: voy a contar hasta tres, y, o dejas de llorar, o mañana te quedas sin tele todo el día. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Dejó de llorar, pero su cena está ahora mismo en la nevera envuelta con un film transparente. Se quedó dormido. Bueno, al menos hoy ya no tengo que pensar qué le doy. Así que cenamos solos mi marido, yo, y mi mal humor tras el éxito. No puedo evitarlo, me gusta que los planes salgan bien.. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">A las once el pequeño se puso a llorar. Perfecto. No sé, tendrá más hambre. Otro biberón. Y cuando nos íbamos a acostar, otra vez el llanto. Pasé a verlo, lo cogí en brazos y nada más hacerlo me echó encima una vomitona monumental. Estas cosas mucho mejor con mamá, claro que sí. Por detrás escuchaba a mi marido gritando ¡qué asco! ¡voy a vomitar! Pues lo que faltaba.... </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">El pobre Miguelito lloraba y me miraba aterrorizado como diciendo ¿qué me está pasando?, ¡esto es horrible! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Así que lo espachurré contra mí, los dos empapados, lo besé conteniendo la respiración, y le dije “no pasa nada mi amor, ahora nos limpiamos, y ya verás como enseguida estás mejor”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Así que el final de la romántica noche sin tele lo pasé limpiando vómitos, preparando manzanilla, y maldurmiendo (esta vez no por el calor...). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:Tahoma;">Pero soy obstinada, así que hoy volveré a intentarlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">(Julio 2007)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Hoy, julio de 2008, puedo decir que las cenas son sin tele. La persistencia es fundamental. Los niños suelen vencer por cansancio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Si dimentichi di essere mamma"]]></title>
<link>http://fioridiarancio.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:37:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>fioridiarancio</dc:creator>
<guid>http://fioridiarancio.wordpress.com/?p=107</guid>
<description><![CDATA[Stamattina ho avuto una conversazione con una mamma non troppo originale.
Non la mamma, la conversaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://img355.imageshack.us/img355/661/78wf5.jpg" alt="" width="735" height="264" />Stamattina ho avuto una conversazione con una mamma non troppo originale.</p>
<p>Non la mamma, la conversazione.</p>
<p>Non troppo originale nel senso che non è la prima volta che mi capita di parlare di questo.</p>
<p>Mi annunciava che il passaggio di suo figlio dalla scuola materna all'elementare è stato un po' traumatico. Per lei.</p>
<p>Era abituata ad una scuola materna molto accogliente, con pochi bambini, un giardino davvero carino e tutto molto curato. Le maestre molto gentili che dopo 5 anni (tra nido e materna) erano diventate quasi di famiglia. Le sembrava di portare il figlio in un'estensione della casa. Un po' più grande, certo con più stimoli, con tanti altri bambini, ma in un posto molto accogliente dove suo figlio si sentisse con la tranquillità e sicurezza fisica ed affettiva che ha a casa.</p>
<p>Scuola nuova, tutto nuovo, il primo giorno la maestra ha mostrato subito la novità: signora, si dimentichi di essere mamma. Qui i bambini hanno il loro spazio, la loro indipendenza, ci sono le regole della scuola (sottinteso, qui si, mica come a casa), me lo lascia sulla porta, lo rivede all'uscita.</p>
<p>Le mamme restano male. Ma poi scatta, non so perchè e non so come, che è giusto così. Queste persone sono così brave che riescono a ficcarti in qualche maniera nella testa che hanno ragione, che tu hai sbagliato tutto fino al giorno in cui hai incontrato loro.</p>
<p>Secondo me non è giusto così. Secondo me l'autorità della scuola (e quindi della maestra) è sui bambini, ed è giusto che lo sia, nei limiti e nelle forme concesse dalla famiglia, e mai sui genitori.</p>
<p>Secondo me le regole di scuola sono giuste e valide a scuola. Ma non sono migliori di quelle di casa (come se tutti questi bambini a casa fossero abbandonati a loro stessi, non avessero una direzione, una autorità, un sistema morale che gli insegnano i genitori).</p>
<p>Poi "si dimentichi di essere mamma"...come dire fino ad oggi signora si è barcamenata come poteva, ma ora arriviamo noi, le super esperte della maternità e della puericultura. Si dimentichi i suoi errori, si dimentichi le difficoltà casalinghe verso cui lei non è chiaramente portata.</p>
<p>E alla mamma tutto questo stona, non le torna...ma tutto accade più veloce di quanto lei possa accorgersi. In fondo è giusto così, in fondo lei è sbagliata...</p>
<p>E in fondo è tentata di dire sì, avete ragione, perchè non delegare mai la responsabilità dei propri figli, anche quando sono affidati ad altri, è cosa davvero impegnativa. La tentazione viene a tutti.</p>
<p>Ma la responsabiltà dei nostri figli è solo nostra.</p>
<p>Si dimentichi di essere mamma? Si dimentichi lei di vederci domani qui. Buona Giornata.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bienvenidos al reino independiente de mi casa]]></title>
<link>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/18/bienvenidos-al-reino-independiente-de-mi-casa/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ali y Cia</dc:creator>
<guid>http://aliycia.wordpress.com/2008/07/18/bienvenidos-al-reino-independiente-de-mi-casa/</guid>
<description><![CDATA[ - Mamá, nuestra princesa es muy bonita, ¿verdad?
- Preciosa. Pero también tú, mi príncipe de B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/el-rey.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;margin:0 20px 0 0;" height="244" alt="el rey" src="http://aliycia.files.wordpress.com/2008/07/el-rey-thumb.jpg" width="240" align="left"/></a> -<strong><em> Mamá, nuestra princesa es muy bonita, ¿verdad?</em></strong></p>
<p><strong><em>- Preciosa. Pero también tú, mi príncipe de Beukelaer... con esa piel tan blanca y ese pelo dorado...</em></strong></p>
<p><strong><em>- ¡YO NO SOY UN PRÍNCIPE!</em></strong></p>
<p><strong><em>- Ah, ¿no?... Entonces, ¿ qué eres?</em></strong></p>
<p><strong><em>- Yo soy... ¡EL REY!</em></strong></p>
<p><strong><em>- No, pitufo, no.... El rey es tu padre.</em></strong></p>
<p><strong><em>- ¡¡¡NO, NO Y NO!!!... ¡YO SOY EL REY Y TÚ ERES LA REINA</em></strong><strong><em>!</em></strong></p>
<p><strong><em>- Cariño, que te quede claro, tú puedes ser el rey si quieres... Pero si tú eres el rey, entonces, tu padre, es EL EMPERADOR...</em></strong></p>
<p>Y así intenta una hacerle entender a mi niño que, una cosa es que el Complejo de Edipo le haga ver a Paulo como un rival y a mí, como cosa suya y no del padre, pero de ahí a tomarlo por el pito del sereno o desterrarlo del reino.... </p>
<p>La jerarquía es la jerarquía y el que manda aquí, es quien tiene que mandar, y no un enanín rebelde de 4 años, siempre aprovechando la más mínima oportunidad para intentar hacerse con el poder.</p>
<p>Más tarde o más temprano se dará cuenta de la realidad: que Portugal es un país republicano y que, en esta casa, la mua es quien decide lo que tiene que hacer el rey,&#160; la princesa y hasta el emperador, si hace falta. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Saliente]]></title>
<link>http://jovenlobo.wordpress.com/?p=522</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 19:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mr171179</dc:creator>
<guid>http://jovenlobo.wordpress.com/?p=522</guid>
<description><![CDATA[Ciudad Rodrigo - Salamanca
10/07/2008 - 11:20 hs.

Continuar viendo FOTOS de la Sierra de Francia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ciudad Rodrigo - Salamanca</p>
<p>10/07/2008 - 11:20 hs.</p>
<p><a href="http://jovenlobo.wordpress.com/sierra-de-francia-salamanca/"><img class="alignnone size-full wp-image-524" src="http://jovenlobo.wordpress.com/files/2008/07/ciudad-rodrigo-muralla.jpg" alt="ciudad-rodrigo-muralla" width="480" height="364" /></a></p>
<p><a href="http://jovenlobo.wordpress.com/sierra-de-francia-salamanca/">Continuar viendo <strong>FOTOS</strong> de la Sierra de Francia --&#62;</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anillo La Maternidad II de Klimt-VENDIDO]]></title>
<link>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1250</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>pendientera</dc:creator>
<guid>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1250</guid>
<description><![CDATA[
Anillo La Maternidad II de Klimt_12€+gastos de envio
De arcilla polimérica con base ajustable.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3007/2677449766_6a604033a2.jpg" alt="" /><br />
<strong>Anillo La Maternidad II de Klimt</strong>_12€+gastos de envio<br />
De arcilla polimérica con base ajustable.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Broche La Maternidad de Klimt (nrd)]]></title>
<link>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1231</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:36:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>pendientera</dc:creator>
<guid>http://pontecosasenlasorejas.wordpress.com/?p=1231</guid>
<description><![CDATA[
Broche La Maternidad de Klimt (nrd)_15€+gastos de envio
De arcilla polimérica y barnizado. Con i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3095/2676574233_8d4bd1289b.jpg" alt="" /><br />
<strong>Broche La Maternidad de Klimt (nrd)</strong>_15€+gastos de envio<br />
De arcilla polimérica y barnizado. Con incrustación de cristal de Swarovski.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A mia madre vecchia di Mario Santoro]]></title>
<link>http://lucaniart.wordpress.com/?p=293</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 12:51:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaniart</dc:creator>
<guid>http://lucaniart.wordpress.com/?p=293</guid>
<description><![CDATA[
Ora è vecchia mia madre;
per gli stanchi sentieri
ne ha fatta di strada
e si muove a fatica
come n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucaniart.wordpress.com/files/2008/06/roccop-1974.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-251" src="http://lucaniart.wordpress.com/files/2008/06/roccop-1974.gif" alt="" width="275" height="224" /></a><br />
Ora è vecchia mia madre;<br />
per gli stanchi sentieri<br />
ne ha fatta di strada<br />
e si muove a fatica<br />
come nebbia<br />
d'autunno.<!--more--><br />
Ha le mani ferme<br />
e quadrate<br />
ma la voce è tremula<br />
ed è goffa se ride<br />
nel suo volto<br />
di ragnatela.<br />
Parla piano, senza fretta,<br />
con voce antica<br />
ma ha ricordi<br />
chiari<br />
nelle sovrastrutture<br />
dello spazio e del tempo.<br />
E talvolta<br />
si perde<br />
l'occhio fisso nel vuoto<br />
nei reticoli fitti<br />
che percorre a memoria.<br />
E non chiede mai<br />
seppure bacia la terra<br />
ogni giorno.<br />
L'alba chiara<br />
resta sempre un miracolo<br />
al risveglio.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mario Santoro</strong> poeta e scrittore è nato ad Avigliano il 6 giugno 1943. Sociologo e docente di materie letterarie, vive e lavora a Potenza.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>(dipinto di Rocco Perrone, 1974 - olio su tela cm 50X60 - collezione personale)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
